Clima e qualità dell’aria · Aggiornato il 5 ottobre 2026

Migliori radiatori a olio: quale scegliere per la tua stanza

Sei radiatori a olio messi in fila per quello che fanno davvero: potenza giusta per la stanza, termostato, timer e sicurezza. Con il conto in bolletta per ora e per stagione.

di Redazione Fatto per Durare 29 min di lettura

Come abbiamo scelto

Non abbiamo un laboratorio e non riceviamo prodotti dai marchi. Confrontiamo schede tecniche e manuali di servizio, leggiamo le recensioni verificate degli acquirenti italiani e controlliamo la disponibilità di filtri e ricambi. Quando compri dai nostri link riceviamo una commissione da Amazon: il prezzo che paghi non cambia.

Radiatore elettrico a olio bianco su ruote accanto a una poltrona in soggiorno, con la manopola del termostato
Radiatore elettrico a olio bianco su ruote accanto a una poltrona in soggiorno, con la manopola del termostato

Scegliere fra i migliori radiatori a olio è più semplice di quanto sembri, perché dentro sono quasi tutti uguali: una resistenza immersa in olio diatermico, chiusa in un corpo di alette d’acciaio. Cambiano tre cose, e sono quelle che decidono se lo userai volentieri o se passerà l’inverno in un angolo: la potenza rispetto alla tua stanza e al tuo contatore, il termostato, e la sicurezza.

Il vincolo che rovina più acquisti non sta sulla scatola. In una casa con il contatore da 3 kW un radiatore da 2.500 W acceso insieme alla lavatrice fa staccare la corrente, e chi lo scopre la prima sera di freddo finisce per tenerlo al minimo per tutto l’inverno. Per questo la classifica parte dal contatore e solo dopo arriva ai modelli.

Sotto trovi sei radiatori a olio venduti su Amazon, dal compatto da 800 W al grande da 2.500 W, ciascuno abbinato alla stanza per cui ha senso. E un conto in euro, per ora e per stagione, con la tariffa dell’energia di questo trimestre scritta in pagina.

In qualità di Affiliato Amazon riceviamo un guadagno dagli acquisti idonei. Il prezzo che paghi non cambia.

I sei radiatori a olio a confronto

I sei modelli si dividono in due gruppi: i radiatori a manopola, semplici e quasi indistruttibili, e quelli con timer o comandi digitali, più comodi e con un’elettronica in più. La colonna che conta davvero è la potenza massima, perché è quella che il tuo contatore deve reggere insieme a tutto il resto della casa.

Legenda della fascia: € fascia d’ingresso · €€ fascia media · €€€ fascia alta. È un’indicazione di posizionamento, non un prezzo: quello lo vedi aggiornato sulla scheda Amazon.

Modello Potenza massima Comandi Timer Per quale stanza Fascia
De’Longhi TRRS0920 2.000 W (3 livelli) Manopole No Stanza media, fino a 20 m² circa €€
De’Longhi TRRS0715 1.500 W (3 livelli) Manopole No Camera da letto, contatore da 3 kW €€
Olimpia Splendid Caldorad Tech 9 2.000 W A sfioro e telecomando Sì Stanza media, uso programmato €€€
Olimpia Splendid Caldorad S1 11 2.500 W (3 livelli) Manopole No Soggiorno grande €€
Olimpia Splendid Caldorad 9 TT 2.000 W + ventola 400 W Manopole 24 ore Stanza da scaldare in fretta €€
De’Longhi Nano TRNS0808M 800 W (1 livello) Manopola No Studio, cameretta, stanza piccola €€

Le stanze indicate sono una traduzione approssimativa dei metri cubi dichiarati dai costruttori, con un soffitto di 2,7 metri. La stima vera della potenza che serve alla tua stanza è più avanti, e il calcolo completo per metratura e tipo di casa sta nella guida su quanti watt servono per riscaldare una stanza.

Prima di scegliere: il contatore da 3 kW e le regole di sicurezza

Un radiatore a olio da 2.000 W occupa da solo due terzi di un contatore domestico da 3 kW. Con il forno o la lavatrice accesi il limitatore stacca. E le regole di sicurezza che contano davvero — presa a muro, posizione verticale, niente coperte sopra — stanno nel manuale, non nella scheda commerciale.

Quanti watt restano liberi per il resto della casa

Il contratto domestico di riferimento è da 3 kW: è quello che ARERA usa per il suo «cliente tipo» nel comunicato sulle tariffe del IV trimestre 2026. Sulla pagina dedicata alla potenza del contatore l’Autorità spiega che il limitatore tollera un 10% in più, quindi su 3 kW stacca oltre i 3,3 kW.

Tradotto in apparecchi accesi nello stesso momento:

  • un radiatore da 2.500 W lascia 800 W: basta un phon e la corrente salta;
  • uno da 2.000 W lascia 1.300 W: frigorifero, luci e televisore sì, lavatrice in fase di riscaldamento no;
  • uno da 1.500 W lascia 1.800 W, ed è la taglia con cui si convive senza pensarci;
  • uno da 800 W si dimentica acceso insieme a quasi tutto.

La mossa pratica è usare i livelli di potenza: quasi tutti i radiatori a olio ne hanno due o tre, e quello intermedio scalda la stessa stanza, solo più lentamente. Se però il tuo contatore è da 3 kW e la stanza è piccola, comprare direttamente un 1.500 W è la scelta più sensata. Il ragionamento completo su contatore e consumi sta in quanto consuma un radiatore a olio.

Ciabatte, prolunghe e prese multiple

Un radiatore da 2.000 W assorbe circa 8,7 ampere a 230 volt, uno da 2.500 W quasi 11. Sono correnti alte e continue, per ore. Molte ciabatte e prolunghe hanno una portata massima indicata sulla targhetta di 10 ampere: un 2.500 W la supera, un 2.000 W ci sta vicino, e se sulla stessa ciabatta c’è anche altro si scalda.

La regola è una sola: spina direttamente nella presa a muro. Il manuale De’Longhi dei radiatori a bagno d’olio chiede di verificare che «la presa di corrente e la linea di alimentazione siano dimensionate al carico richiesto» e di collegare il radiatore solo a prese con messa a terra efficiente.

Ribaltamento, distanze e coperte: cosa dicono i manuali

Il manuale d’uso De’Longhi per i radiatori elettrici a bagno d’olio mette in fila le avvertenze che contano: usare il radiatore sempre in posizione verticale, non usarlo per asciugare la biancheria, non appoggiare il cavo sugli elementi caldi, non metterlo subito sotto una presa fissa, non usarlo nelle immediate vicinanze di vasche, docce e lavandini, e non usarlo in stanze con una superficie inferiore a 4 m².

La frase scritta in maiuscolo riguarda le coperte: l’apparecchio non va mai coperto durante il funzionamento. Se succede interviene un dispositivo di sicurezza, e per ripristinarlo — scrive il manuale — serve l’assistenza tecnica.

L’interruttore antiribaltamento, che spegne il radiatore se cade, non è scontato. Fra i sei modelli della classifica lo dichiarano esplicitamente i tre Olimpia Splendid nelle loro schede; fra le specifiche che De’Longhi pubblica per i tre modelli scelti non lo troviamo. Se in casa ci sono bambini piccoli o un cane che corre, è il primo criterio da guardare.

Il timer esterno che il manuale vieta

È il consiglio che si legge più spesso — «attaccalo a una presa con timer o a una presa smart» — ed è proprio quello che il manuale De’Longhi esclude. Per evitare i rischi legati al ripristino accidentale del termostato di sicurezza, il radiatore non va alimentato tramite un dispositivo di accensione e spegnimento esterno, «come un timer».

Se vuoi programmare gli orari, la strada giusta è un radiatore con il timer integrato, come il Caldorad Tech 9 o il Caldorad 9 TT di questa classifica. È il motivo principale per cui le versioni con timer valgono la differenza di fascia.

«Basso consumo»: perché nessun radiatore a olio consuma meno di un altro

Un radiatore a olio trasforma in calore tutta l’elettricità che assorbe, come ogni stufa a resistenza. Un modello da 2.000 W impostato al massimo consuma 2 kWh in un’ora di resistenza accesa, qualunque marchio abbia. «Basso consumo» sul titolo vuol dire solo che il termostato spegne la resistenza quando la stanza è calda.

2.000 W sono 2.000 W, per tutti

L’efficienza di conversione di una resistenza elettrica è del 100%, ed è identica su un radiatore a olio, un termoventilatore o un termoconvettore. Lo spieghiamo con i numeri in termoventilatore o radiatore a olio: a parità di watt e di calore consegnato alla stanza, la bolletta è la stessa. Quello che cambia è il tempo — l’olio ci mette di più a scaldarsi e continua a scaldare dopo lo spegnimento.

Nemmeno la legge prevede una categoria di «radiatori a olio a basso consumo». Il regolamento (UE) 2024/1103 sulla progettazione ecocompatibile degli apparecchi per il riscaldamento d’ambiente locale, in vigore dal 1° luglio 2025, fissa per gli apparecchi elettrici portatili un’unica soglia minima di efficienza stagionale, il 44,7%: sotto non si vendono, sopra non c’è una classifica. Il regolamento precedente, il 2015/1188, è abrogato dalla stessa data, anche se in rete lo trovi ancora citato come vigente.

La funzione Eco, e cosa fa davvero

Olimpia Splendid descrive la funzione Eco del Caldorad 9 TT come una regolazione che «automodula la potenza assorbita in relazione alla temperatura rilevata». In pratica, avvicinandosi alla temperatura impostata il radiatore passa dal livello alto a quello basso invece di restare al massimo fino allo stacco.

È utile: riduce lo sbalzo di temperatura e permette di convivere meglio con il contatore. Ma non crea calore dal nulla. Una stanza che disperde 700 W chiede 700 W, comunque glieli consegni. Il risparmio vero si fa abbassando la temperatura di un grado o accorciando le ore, non scegliendo la scatola con la scritta «eco».

Come abbiamo scelto

Non abbiamo provato questi radiatori in casa: abbiamo confrontato le schede tecniche pubblicate dai costruttori, letto i manuali d’uso pubblicati, verificato quale rete di assistenza c’è in Italia e incrociato le recensioni verificate cercando i guasti ricorrenti, non i giudizi generici.

I quattro criteri, in ordine di peso

  1. Dati tecnici pubblici. Potenza per livello, volume servito, termostato, antigelo, antiribaltamento: i modelli che li dichiarano sul sito del costruttore stanno davanti a quelli che li scrivono solo nel titolo dell’inserzione. Per questo nella classifica non c’è nessun radiatore senza marchio, anche se su Amazon sono la maggioranza.
  2. Potenza coerente con una casa vera. Un 2.500 W non è «migliore» di un 2.000 W: consuma uguale, scalda più in fretta e mette in difficoltà un contatore da 3 kW. Lo premiamo solo dove serve, cioè nelle stanze grandi.
  3. Sicurezza dichiarata. Termostato di sicurezza, interruttore antiribaltamento, maniglie e ruote per spostarlo senza toccare le alette calde.
  4. Assistenza e ricambi in Italia. Un radiatore a olio non ha parti di consumo, ma il termostato, gli interruttori e le ruote si rompono. Un costruttore con centri di assistenza in Italia rende l’apparecchio riparabile; un marchio senza rete lo rende da buttare.

Il voto, e cosa non è

Il voto che trovi in ogni box è il nostro e riassume questi quattro criteri. Non è la media delle stelle di Amazon e non dipende dal prezzo: l’ordine della classifica è un ordine di merito.

I migliori radiatori a olio: la classifica

L’ordine premia il modello che fa meglio il lavoro più comune — scaldare una stanza normale in una casa con un contatore normale — e poi scende verso quelli pensati per un caso preciso: la camera da letto, l’orario programmato, il soggiorno grande, la stanza da scaldare in fretta, lo studio piccolo.

1° De’Longhi TRRS0920 — la scelta d’insieme

La scelta d'insieme

De'Longhi TRRS0920 Radiatore Ad Olio Elettrico, 9 Elementi, Risparmio Energetico, Calore A Lungo, Manopole Intuitive, Per Ambienti Fino A 55m³, Silenzioso, 3 Livelli Di Potenza, 2000watt, Grigio
1°In classificaLa taglia giusta per la stanza media, con i dati pubblici
Il nostro voto

4,7/5

De'Longhi TRRS0920 Radiatore Ad Olio Elettrico, 9 Elementi, Risparmio Energetico, Calore A Lungo, Manopole Intuitive, Per Ambienti Fino A 55m³, Silenzioso, 3 Livelli Di Potenza, 2000watt, Grigio

Potenza
2000 W
Livelli
3
Elementi
9
Antigelo
Sì

Cosa fa bene

  • Tre livelli, il più basso a 900 W secondo il costruttore: col contatore da 3 kW scendi di livello invece di spegnere la lavatrice
  • Termostato ambiente, termostato di sicurezza e funzione antigelo nella scheda del costruttore
  • Manuale d’uso De’Longhi pubblico e rete di assistenza in Italia: sai a chi rivolgerti quando qualcosa smette di funzionare

Cosa fa male

  • Comandi solo a manopola: niente timer, niente display, niente temperatura in gradi
  • Il volume servito dichiarato cambia fra scheda del costruttore e titolo Amazon (60 contro 55 m³): prendi il più basso
Vedi prezzo su AmazonSu Amazon.it · si apre in una scheda nuova

È il radiatore a olio più «normale» della lista, ed è il motivo per cui sta in cima. Nove elementi, tre livelli di potenza che secondo la scheda del costruttore vanno da 900 a 2.000 W, termostato ambiente, termostato di sicurezza e funzione antigelo. Le rotelle sono già montate e il cavo si avvolge sul corpo.

Il livello minimo è la sua carta migliore: con il contatore da 3 kW lo tieni a 900 W mentre gira la lavatrice e lo riporti al massimo dopo. L’antigelo, che il manuale De’Longhi descrive come il mantenimento della stanza intorno ai 5 °C, è utile in una seconda casa o in un locale che non deve gelare.

Una nota di onestà: la scheda De’Longhi dichiara 60 m³, il titolo dell’inserzione Amazon 55 m³. Prendi il valore più basso, che corrisponde a una stanza di una ventina di metri quadri. Il limite vero sono i comandi: manopole e basta, niente timer e niente temperatura in gradi.

2° De’Longhi TRRS0715 — il migliore col contatore da 3 kW

Il migliore col contatore da 3 kW

De'Longhi TRRS0715 Radiatore ad Olio Elettrico, 7 Elementi, Meno Consumo Energetico, Calore a Lungo, Manopole Intuitive, per Ambienti fino a 45m³, Silenzioso, 3 livelli di Potenza, 1500 watt, Bianco
2°In classificaQuando in casa non puoi permetterti 2000 W tutti insieme
Il nostro voto

4,6/5

De'Longhi TRRS0715 Radiatore ad Olio Elettrico, 7 Elementi, Meno Consumo Energetico, Calore a Lungo, Manopole Intuitive, per Ambienti fino a 45m³, Silenzioso, 3 livelli di Potenza, 1500 watt, Bianco

Potenza
1500 W
Livelli
3
Elementi
7
Antigelo
Sì

Cosa fa bene

  • 1500 W al massimo e 700 W al minimo, secondo il costruttore: lascia margine al resto della casa
  • Stessa famiglia e stessi comandi del 2000 W, con due elementi in meno e la stessa funzione antigelo
  • In una camera da letto normale scalda uguale, ci mette solo un po’ più di tempo

Cosa fa male

  • Sotto i 45 m³ dichiarati: in un soggiorno grande o mal isolato resta acceso quasi sempre
  • Anche qui niente timer: per programmarlo serve un modello che lo abbia di serie
Vedi prezzo su AmazonSu Amazon.it · si apre in una scheda nuova

Stessa famiglia del primo, due elementi in meno. Secondo la scheda De’Longhi lavora fra 700 e 1.500 W su tre livelli, per stanze fino a 45 m³, con termostato ambiente, di sicurezza e antigelo.

È il modello che consigliamo a chi ha il contatore da 3 kW e una camera da letto o uno studio da scaldare. Non consuma meno del 2.000 W a parità di calore, perché nessuna resistenza lo fa: semplicemente non chiede mai più di 1.500 W, e quindi convive con il resto della casa. In una stanza di 15 metri quadri arriva in temperatura un po’ più tardi del fratello maggiore, poi il termostato li rende indistinguibili.

Il limite è lo stesso: niente timer. Se ti serve programmarlo, guarda il terzo.

3° Olimpia Splendid Caldorad Tech 9 — il migliore con timer e telecomando

Il migliore con timer e telecomando

Olimpia Splendid Caldorad Tech 9 - Radiatore ad Olio Digitale 2000 W, Eco Mode, Timer Giornaliero, Termostato Regolabile e potenza termica fino a 145° – per Ambienti fino a 60 m³
3°In classificaSe vuoi impostare la temperatura e l’orario invece di girare una manopola
Il nostro voto

4,5/5

Olimpia Splendid Caldorad Tech 9 - Radiatore ad Olio Digitale 2000 W, Eco Mode, Timer Giornaliero, Termostato Regolabile e potenza termica fino a 145° – per Ambienti fino a 60 m³

Potenza
2 kW
Comandi
A sfioro
Timer
Sì
Antiribaltamento
Sì

Cosa fa bene

  • Comandi a sfioro e telecomando, timer di accensione e spegnimento e impostazione della temperatura: dichiarati dal costruttore
  • Interruttore antiribaltamento, termostato ambiente e di sicurezza nella scheda del costruttore
  • Il timer è integrato: non devi passare da una presa temporizzata esterna

Cosa fa male

  • Un’elettronica in più è anche un pezzo in più che può guastarsi, dove una manopola non si guasta quasi mai
  • Nel titolo Amazon «potenza termica fino a 145°» è una formula confusa: la scheda del costruttore parla di protezione termica
Vedi prezzo su AmazonSu Amazon.it · si apre in una scheda nuova

Il primo dei modelli digitali, ed è il più completo. La scheda Olimpia Splendid dichiara 2 kW di potenza termica massima, comandi a sfioro e telecomando, timer per accensione e spegnimento automatici, impostazione della temperatura desiderata, modalità Eco, termostato ambiente e di sicurezza, interruttore antiribaltamento, ruote piroettanti e avvolgicavo.

Il vantaggio concreto è il timer integrato. Visto che i manuali sconsigliano di alimentare un radiatore a olio con un timer esterno, avere la programmazione dentro l’apparecchio è l’unico modo pulito di trovare la camera calda la mattina senza tenerlo acceso tutta la notte.

Due avvertenze. Un pannello elettronico è un pezzo in più che può guastarsi, dove una manopola meccanica non si guasta quasi mai. E il titolo Amazon parla di «potenza termica fino a 145°», una formula che non vuol dire niente: sulla scheda del costruttore i 145 °C sono la soglia della protezione termica.

4° Olimpia Splendid Caldorad S1 11 — per la stanza grande

Per la stanza grande

Olimpia Splendid Caldorad S1 11 - Radiatore ad Olio 2500 W, 3 Livelli di Potenza, Termostato Regolabile, Protezione Antiribaltamento, Ruote Piroettanti – per Ambienti fino a 75 m³
4°In classificaPer il soggiorno ampio, se il contatore regge
Il nostro voto

4,3/5

Olimpia Splendid Caldorad S1 11 - Radiatore ad Olio 2500 W, 3 Livelli di Potenza, Termostato Regolabile, Protezione Antiribaltamento, Ruote Piroettanti – per Ambienti fino a 75 m³

Potenza
2500 W
Livelli
3
Ambiente
75 m³
Antiribaltamento
Sì

Cosa fa bene

  • Interruttore antiribaltamento, termostato ambiente e di sicurezza, avvolgicavo e ruote nella scheda del costruttore
  • Undici elementi e tre livelli di potenza: in una stanza grande arriva in temperatura prima di un 2000 W
  • Costruttore italiano con centri di assistenza e catalogo ricambi online

Cosa fa male

  • A 2500 W occupa da solo più dell’80% di un contatore da 3 kW: con un altro elettrodomestico acceso il limitatore stacca
  • Su una stanza normale non serve: consuma uguale a un 2000 W, scalda solo più in fretta
Vedi prezzo su AmazonSu Amazon.it · si apre in una scheda nuova

Undici elementi e 2.500 W: è il radiatore per il soggiorno grande, la taverna, l’open space. La scheda del costruttore elenca tre livelli di potenza, termostato di sicurezza e ambiente, interruttore antiribaltamento, maniglia, avvolgicavo e ruote; il titolo Amazon indica ambienti fino a 75 m³.

Sta al quarto posto non perché sia fatto peggio, ma perché è il più difficile da usare bene. Al massimo occupa da solo più dell’80% di un contatore da 3 kW, e in una stanza normale non serve: consuma come un 2.000 W a parità di calore e scalda solo più in fretta. Ha senso se la stanza è davvero grande o se il tuo contratto è da 4,5 kW o più.

5° Olimpia Splendid Caldorad 9 TT — con la ventola

Con la ventola

Olimpia Splendid - 99617 Caldorad 9 TT Radiatore ad Olio con Timer, 2000 W e 400W Fan, Bianco
5°In classificaSe vuoi la stanza calda subito e il silenzio dopo
Il nostro voto

4,2/5

Olimpia Splendid - 99617 Caldorad 9 TT Radiatore ad Olio con Timer, 2000 W e 400W Fan, Bianco

Potenza
1000-2000 W
Ventola
400 W
Timer
24 h
Antiribaltamento
Sì

Cosa fa bene

  • Ventola da 400 W che si aggiunge al radiatore: dichiarata dal costruttore come turbo, per accorciare la salita
  • Timer 24 ore, funzione Eco e interruttore antiribaltamento nella scheda del costruttore
  • Spenta la ventola torna un radiatore a olio normale, silenzioso

Cosa fa male

  • Con la ventola accesa arriva a 2400 W: su un contatore da 3 kW resta pochissimo per il resto della casa
  • La ventola è l’unica parte che gira, ed è quella che fa rumore e si consuma per prima
Vedi prezzo su AmazonSu Amazon.it · si apre in una scheda nuova

È un radiatore a olio da 2.000 W con una ventola da 400 W aggiunta, che il costruttore chiama turbo. Sulla scheda Olimpia Splendid ci sono due livelli di potenza da 1.000 e 2.000 W più la ventola, il timer 24 ore, la funzione Eco, i comandi meccanici, l’interruttore antiribaltamento, le maniglie, le ruote e l’avvolgicavo.

La ventola risolve il difetto storico del radiatore a olio, la lentezza: spinge l’aria calda nella stanza mentre l’olio sta ancora salendo di temperatura. Il prezzo da pagare è doppio. Con la ventola accesa l’assorbimento arriva a 2.400 W, quindi su un contatore da 3 kW resta pochissimo; e la ventola è l’unica parte che gira, cioè quella che fa rumore e che cede per prima. Usala per la salita, poi spegnila.

6° De’Longhi Nano TRNS0808M — per la stanza piccola

Per la stanza piccola

De'Longhi Serie Nano TRNS0808M Radiatore ad Olio Elettrico, 8 Elementi, Calore a Lungo, Manopole Intuitive, per Ambienti fino a 25m³, Silenzioso, 800watt, Maniglia e Piedini, Bianco
6°In classificaPer lo studio, la cameretta o la stanza che usi poco
Il nostro voto

4,1/5

De'Longhi Serie Nano TRNS0808M Radiatore ad Olio Elettrico, 8 Elementi, Calore a Lungo, Manopole Intuitive, per Ambienti fino a 25m³, Silenzioso, 800watt, Maniglia e Piedini, Bianco

Potenza
800 W
Elementi
8
Ambiente
25 m³
Antigelo
Sì

Cosa fa bene

  • 800 W: puoi tenerlo acceso insieme alla lavatrice senza far saltare la corrente
  • Formato basso e compatto, con maniglia e piedini
  • Termostato ambiente, termostato di sicurezza e antigelo dichiarati da De’Longhi

Cosa fa male

  • Un solo livello di potenza secondo il costruttore: la regolazione la fa solo il termostato
  • Oltre i 25 m³ dichiarati resta acceso quasi sempre e la stanza non arriva in temperatura
Vedi prezzo su AmazonSu Amazon.it · si apre in una scheda nuova

Il più piccolo della classifica: 800 W, otto elementi, per ambienti fino a 25 m³ secondo la scheda De’Longhi, che lo definisce un’unità ultra-compatta, con termostato ambiente, termostato di sicurezza e antigelo.

Serve per lo studio, la cameretta, la stanza piccola che usi qualche ora. A 800 W non ti obbliga a pensare al contatore. Ma ha un solo livello di potenza, quindi tutta la regolazione la fa il termostato, e in una stanza più grande di quella dichiarata resterebbe acceso di continuo senza arrivare in temperatura. Non comprarlo per «consumare meno» in un soggiorno: in quel caso consuma tutte le ore e scalda poco.

Quanto costa tenere acceso un radiatore a olio, con la tariffa di oggi

Alla tariffa ARERA del IV trimestre 2026, 0,4343 €/kWh, un’ora a piena potenza costa 87 centesimi per un 2.000 W e 65 per un 1.500 W. Con il termostato che tiene la resistenza accesa un terzo del tempo, una stagione di uso serale vale fra 205 e 274 euro di energia.

La tariffa che usiamo, e perché la scriviamo

Dal 1° ottobre 2026 il prezzo di riferimento ARERA dell’energia elettrica per il cliente tipo vulnerabile in Maggior Tutela è di 43,43 centesimi per kWh, tasse incluse, secondo il comunicato ARERA del 29 settembre 2026. Nel trimestre precedente, dal 1° luglio al 30 settembre 2026, era di 31,63 centesimi: il salto è del 37,3%, e vale per qualunque stufa elettrica, non solo per questa.

Se hai un contratto a prezzo libero, il tuo costo per kWh è scritto in bolletta: basta sostituirlo nei conti che seguono.

La tabella: un’ora e una stagione per potenza

Le ipotesi, dichiarate: il radiatore è dimensionato per la sua stanza; a regime il termostato tiene la resistenza accesa il 35% del tempo; l’uso è di 6 ore al giorno per 150 giorni, cioè una stagione invernale di cinque mesi con il radiatore acceso la sera.

Potenza impostata In bolletta, un’ora a piena potenza In bolletta, un’ora reale (35%) In bolletta, sei ore al giorno In bolletta, stagione (150 giorni)
800 W 0,35 € 0,12 € 0,73 € 109 €
1.000 W 0,43 € 0,15 € 0,91 € 137 €
1.500 W 0,65 € 0,23 € 1,37 € 205 €
2.000 W 0,87 € 0,30 € 1,82 € 274 €
2.500 W 1,09 € 0,38 € 2,28 € 342 €

Energia a 0,4343 €/kWh, prezzo di riferimento ARERA per il cliente tipo vulnerabile in Maggior Tutela, IV trimestre 2026 (dal 1° ottobre). Ciclo del termostato e ore d’uso sono ipotesi: con una stanza poco isolata o una temperatura più alta il 35% sale, con una stanza ben isolata scende.

L’ora a piena potenza è il caso dei primi venti o trenta minuti dopo l’accensione a freddo, oppure di un radiatore troppo piccolo per la stanza. L’ora reale è quella che paghi davvero, una volta che il termostato ha cominciato a staccare. Come stimare e poi misurare il tuo ciclo di lavoro in una sera sta nella guida su quanto consuma un radiatore a olio.

Il confronto che rimette i numeri in scala

Lo stesso comunicato ARERA stima in 665,38 euro la spesa elettrica dell’intero 2026 per il cliente tipo vulnerabile, che consuma 2.000 kWh l’anno con 3 kW di potenza. Un radiatore da 2.000 W usato come nella tabella aggiunge 630 kWh, cioè circa il 41% di quella spesa annua; uno da 1.500 W circa il 31%.

È un costo che nessuna scheda prodotto riporta, e che non dipende dal modello: lo decidono la potenza, le ore e la temperatura che imposti. Se il radiatore deve scaldare la stanza principale tutto il giorno per tutto l’inverno, il problema non è quale radiatore a olio scegliere ma se l’elettrico a resistenza sia la tecnologia giusta.

Quanti watt e quanti elementi servono alla tua stanza

Per una stanza di 10-12 m² in una casa discretamente isolata bastano 800-1.000 W; per 15-20 m² 1.500-2.000 W; oltre i 25 m², o in una casa vecchia e fredda, serve 2.500 W o un secondo apparecchio. Il numero di elementi segue la potenza e non cambia il consumo.

I metri cubi dei costruttori, tradotti in metri quadri

I costruttori dichiarano il volume, in metri cubi: 25 m³ per il Nano, 45 per il TRRS0715, 60 per il TRRS0920 e il Caldorad Tech 9, 75 per il Caldorad S1 11. Dividendo per un’altezza di 2,7 metri ottieni la superficie: circa 9, 17, 22 e 28 m².

Sono numeri ottimistici, pensati per una stanza ben isolata con una sola parete esterna. In un appartamento anni Settanta all’ultimo piano, o in una stanza d’angolo con due finestre, togli un terzo. Il metodo per stimare la dispersione vera della tua stanza, con le tabelle per tipo di casa, è nella guida su quanti watt per riscaldare una stanza.

Sovradimensionare non costa, sottodimensionare sì

Un radiatore più potente del necessario non consuma di più: il termostato lo spegne prima. Arriva in temperatura più in fretta, e basta. Uno troppo piccolo invece resta acceso al massimo per ore, consuma tutta la sua potenza nominale e la stanza resta fredda.

Il limite al sovradimensionamento lo mette il contatore, non la bolletta. È per questo che, fra un 2.000 W e un 2.500 W, nella maggior parte delle case conviene il primo.

Sette, nove o undici elementi

Gli elementi sono le alette, e il loro numero cambia la superficie che scambia calore con l’aria. Più elementi significa che, a parità di potenza, la superficie è un po’ meno calda e il calore passa alla stanza in modo più distribuito. Non cambia i kilowattora: quelli li decidono la potenza impostata e il tempo in cui la resistenza resta accesa.

In pratica il numero di elementi segue la potenza: sette per i 1.500 W, nove per i 2.000 W, undici per i 2.500 W. Prendilo come un indizio della taglia, non come un criterio a sé.

Termostato, timer, ventola, wifi: quali funzioni valgono la differenza

Il termostato ambiente è indispensabile e ce l’hanno tutti i modelli seri. Il timer integrato vale la differenza se vuoi la stanza calda a un’ora precisa. La ventola serve solo per scaldare in fretta. Il wifi è comodo ma non fa consumare meno: decide quando accenderlo, non quanto calore serve.

Termostato a manopola o digitale

Il termostato a manopola non ha una scala in gradi. Il manuale De’Longhi spiega come si usa: quando la stanza ha raggiunto la temperatura desiderata, si ruota lentamente la manopola finché la spia si spegne, e da lì il termostato mantiene quella temperatura. Funziona, e una manopola meccanica dura quanto il radiatore.

Il termostato digitale ti fa impostare i gradi e di solito è più preciso nel tenerli, perché la sonda elettronica reagisce prima. Su un radiatore a olio, che ha molta inerzia, la differenza in bolletta è piccola. La differenza vera è nella comodità, e nel fatto che i modelli digitali hanno quasi sempre anche il timer.

Il timer integrato

È la funzione che cambia davvero l’uso: accendere il radiatore mezz’ora prima della sveglia o del rientro, e spegnerlo da solo dopo. Visto che il manuale De’Longhi sconsiglia di alimentare il radiatore tramite un timer esterno, il timer va cercato dentro l’apparecchio. Nella classifica lo hanno il Caldorad Tech 9, digitale, e il Caldorad 9 TT, meccanico a 24 ore.

La ventola turbo

Una ventola montata sul radiatore accelera la salita di temperatura, perché muove l’aria invece di aspettare che salga da sola. Aggiunge però potenza assorbita, rumore e una parte meccanica che si consuma. Se ti serve calore immediato in una stanza che usi per poco, valuta prima un termoventilatore: le differenze vere fra le due tecnologie sono in termoventilatore o radiatore a olio.

Il wifi e le app

Nessuno dei sei modelli della classifica si comanda da app. Ha senso se rientri a orari imprevedibili e vuoi accenderlo da fuori. Non ha senso se l’orario è sempre lo stesso: per quello basta il timer.

Ricambi, garanzia e quanto dura un radiatore a olio

Un radiatore a olio non ha ricambi d’uso: niente filtri, niente sacchetti, niente consumabili. Si rompono termostato, interruttori, spia, ruote e piedini. Il guasto che chiude la sua vita è la perdita d’olio: il manuale De’Longhi la riserva al costruttore o alla sua assistenza.

Cosa si rompe, e cosa si ripara

Le parti che cedono sono quelle elettriche e meccaniche esterne al corpo: il termostato, gli interruttori dei livelli, la spia, il cavo, le ruote. Sono pezzi che un centro di assistenza sostituisce senza aprire il circuito dell’olio. Il cavo danneggiato, precisa il manuale De’Longhi, va sostituito dal costruttore, dal suo servizio di assistenza o da una persona con qualifica simile.

La perdita d’olio è diversa. Il manuale spiega che il contenitore è riempito con una quantità esatta di olio e che le riparazioni che richiedono di aprirlo spettano solo al costruttore o alla sua assistenza. Nella pratica, su un apparecchio di questa fascia una perdita significa quasi sempre sostituirlo. Per i guasti esterni, invece, prima di autorizzare la riparazione chiedi un preventivo che metta insieme pezzo e manodopera.

Garanzia e assistenza in Italia

Per legge ogni radiatore nuovo comprato da un consumatore ha due anni di garanzia legale dalla consegna, come ricorda il Ministero delle imprese e del made in Italy; il difetto che compare nel primo anno si presume già presente alla consegna. De’Longhi indica sulle schede dei suoi radiatori due anni di garanzia inclusa e propone dal proprio sito un’estensione della garanzia.

Olimpia Splendid ha sul proprio sito una sezione «Assistenza e Garanzie» con la ricerca dei centri di assistenza tecnica e un accesso al catalogo ricambi. È la ragione per cui, in questa classifica, ci sono solo i due marchi: un radiatore senza marchio può costare meno, ma quando si rompe il termostato non sai a chi chiedere il pezzo. Se ti trovi con un radiatore guasto e non sai se valga la pena ripararlo, lo strumento «Conviene ripararlo?» mette a confronto il costo dell’intervento con quello della sostituzione.

Quanto dura, e cosa la allunga

Non ci sono parti in movimento, a parte la ventola dove c’è: per questo un radiatore a olio a manopola tende a durare molti inverni, più di un termoventilatore. Quello che lo accorcia è l’uso sbagliato: coprirlo, tenerlo inclinato, alimentarlo da una ciabatta sovraccarica.

Due cose che il manuale De’Longhi definisce normali e che spaventano chi lo accende la prima volta: uno scricchiolio al primo avvio, e un odore «di nuovo». Il costruttore raccomanda di farlo funzionare alla massima potenza per almeno due ore al primo utilizzo, arieggiando bene la stanza.

Quando un radiatore a olio non è la scelta giusta

Un radiatore a olio è la soluzione giusta per scaldare una stanza alla volta, per qualche ora, in silenzio. Diventa la scelta sbagliata in bagno, dove serve un apparecchio adatto agli ambienti umidi, e quando deve scaldare tutto il giorno per tutto l’inverno, dove l’elettrico a resistenza costa troppo.

In bagno

Il manuale De’Longhi esclude l’uso nelle immediate vicinanze di vasche, docce e lavandini, e un bagno piccolo è quasi tutto «vicinanza». Per la mezz’ora della mattina serve un apparecchio rapido e pensato per gli ambienti umidi, con il grado di protezione adatto: un termoventilatore da bagno o un termoconvettore fisso a parete, come quelli confrontati in migliori termoconvettori elettrici a parete.

Se ti serve un apparecchio fisso a muro

Il radiatore a olio è portatile per natura: ruote, maniglie, cavo con spina. Se cerchi un riscaldamento elettrico da fissare alla parete, con termostato elettronico e programmazione settimanale, il prodotto giusto è il radiatore a inerzia: ne abbiamo messi a confronto sei in migliori radiatori elettrici a inerzia. Consumano allo stesso modo a parità di watt, ma si installano come un termosifone.

Se deve scaldare la casa intera

Due radiatori da 2.000 W accesi insieme superano un contatore da 3 kW, e anche alzando la potenza del contratto ogni stanza scaldata così per una stagione intera aggiunge alla bolletta una quota fra un terzo e la metà della spesa elettrica annua del cliente tipo, come mostra la tabella sopra. In quel caso conviene ragionare su un’altra tecnologia prima che su un altro modello: le alternative, dai condizionatori in pompa di calore alle soluzioni più semplici, sono raccolte in come riscaldare una stanza senza termosifoni.

Domande frequenti sui radiatori a olio

Quanto consuma un radiatore a olio da 2.000 W in un’ora?

Al massimo 2 kWh, se la resistenza resta accesa per tutta l’ora: alla tariffa ARERA del IV trimestre 2026, 0,4343 €/kWh, sono 87 centesimi. A regime il termostato stacca, e con la resistenza accesa circa un terzo del tempo l’ora reale costa intorno ai 30 centesimi.

I radiatori a olio a basso consumo consumano davvero meno?

No. Ogni radiatore a olio trasforma in calore tutta l’elettricità che assorbe, e a parità di potenza impostata e di ore consuma uguale. «Basso consumo» indica di solito un termostato, più livelli di potenza o una funzione Eco: aiutano a non tenerlo al massimo, ma il risparmio lo fanno la temperatura impostata e le ore d’uso.

Si può lasciare un radiatore a olio acceso tutta la notte?

Sì, rispettando tre condizioni: spina nella presa a muro e non in una ciabatta, radiatore in piedi e lontano da tende, letto e biancheria, nessuna coperta sopra. Con un termostato ben regolato e una temperatura notturna di 17-18 gradi consuma molto meno della potenza di targa. Meglio ancora un modello con timer integrato che lo spenga da solo.

Il radiatore a olio conviene rispetto a una stufa elettrica o a un termoventilatore?

In bolletta, a parità di watt e di calore, consumano uguale. Il radiatore a olio conviene per scaldare a lungo e in silenzio, per esempio in camera da letto, perché continua a rilasciare calore dopo lo stacco. Il termoventilatore conviene per scaldare in pochi minuti una stanza che usi per poco, come il bagno la mattina.

Un radiatore a olio è pericoloso?

Non più di qualunque apparecchio da 2.000 W, se usato come prevede il manuale: sempre in verticale, mai coperto, mai per asciugare i panni, spina diretta in una presa con messa a terra. Il rischio vero sono le ciabatte sovraccariche e il ribaltamento: per questo, se in casa ci sono bambini o animali, scegli un modello con interruttore antiribaltamento dichiarato.

Quanti elementi deve avere un radiatore a olio?

Il numero di elementi segue la potenza: sette per un 1.500 W, nove per un 2.000 W, undici per un 2.500 W. Scegli prima la potenza in base alla stanza e al contatore, e il numero di elementi viene di conseguenza. Più elementi non significano meno consumo, ma una superficie che scambia il calore in modo più distribuito.

Che potenza scegliere se ho il contatore da 3 kW?

Un radiatore da 1.500 W, oppure un 2.000 W con livelli di potenza da usare al minimo quando sono accesi forno, lavatrice o lavastoviglie. Il limitatore da 3 kW tollera fino a 3,3 kW: un 2.500 W al massimo lascia 800 W per tutto il resto della casa, ed è facile far saltare la corrente.

Le fonti che abbiamo consultato

Continua a leggere

Se stai risolvendo questo problema, leggi anche

Tutti gli articoli →

Domande e risposte

Le domande dei lettori

Se ci dai i dati del tuo caso — metri quadri, temperatura, budget — ti rispondiamo con un consiglio vero, non con un link.

Lascia un commento

Una mail al mese

Le classifiche cambiano. Te lo diciamo noi.

Ti scriviamo quando una classifica cambia primo posto, e quando un modello che consigliamo resta senza ricambi. Niente altro, e ti cancelli con un click.