Caffè · Aggiornato il 30 agosto 2026

Migliori macchine caffè automatiche: le sei che abbiamo scelto, e il criterio che decide l'acquisto

Sei macchine da caffè automatiche confrontate sulle schede dei costruttori, non sulle inserzioni. Con il criterio che nessuna classifica mette in prima pagina: il sistema latte, che non si cambia dopo l'acquisto.

di Redazione Fatto per Durare 23 min di lettura

Come abbiamo scelto

Non abbiamo un laboratorio e non riceviamo prodotti dai marchi. Confrontiamo schede tecniche e manuali di servizio, leggiamo le recensioni verificate degli acquirenti italiani e controlliamo la disponibilità di filtri e ricambi. Quando compri dai nostri link riceviamo una commissione da Amazon: il prezzo che paghi non cambia.

Macchina da caffè automatica in acciaio su un piano di cucina mentre eroga due espressi in tazzine bianche
Macchina da caffè automatica in acciaio su un piano di cucina mentre eroga due espressi in tazzine bianche

Le migliori macchine caffè automatiche non si scelgono contando i bar. Si scelgono guardando due cose: come esce il latte e come si lava il gruppo erogatore. Sono le uniche che non puoi cambiare dopo. Qui trovi sei modelli venduti su Amazon, confrontati sulle schede dei costruttori invece che sulle inserzioni.

Se sei ancora indeciso sul tipo di macchina — cialde, manuale o a chicchi — il punto di partenza è la guida su quale macchina da caffè scegliere. Se invece hai già deciso che vuoi il chicco macinato al momento, sei nel posto giusto.

In qualità di Affiliato Amazon riceviamo un guadagno dagli acquisti idonei. Il prezzo che paghi non cambia.

Il sistema latte è il vincolo che rovina l'acquisto

Su una macchina automatica il sistema latte non è un accessorio: è una parte della macchina, e non si aggiunge né si sostituisce dopo. Chi compra guardando le funzioni e non questa voce si ritrova a montare il latte a mano tutte le mattine, oppure con una caraffa da lavare che non aveva messo in conto.

È il punto su cui le classifiche in circolazione sono più deboli. Le trovi piene di bar, watt e litri, e il sistema latte compare in una riga fra le altre. Nella pratica quotidiana è invece la differenza fra una macchina che usi per venti secondi e una che ti tiene ai fornelli per tre minuti.

Il montalatte manuale fa ottimo latte, ma lo fai tu

Il montalatte manuale — chiamato anche lancia vapore o pannarello — è un tubo che spara vapore nel bricco. La schiuma la fai tu, muovendo il bricco: con un po' di pratica esce meglio di qualunque automatismo, ed è il motivo per cui le macchine da bar funzionano così.

Il prezzo da pagare è il tempo e la costanza. Se in casa il cappuccino lo fa sempre la stessa persona, e a quella persona la cosa diverte, è la scelta migliore. Se invece il cappuccino lo fanno tre persone diverse con tre livelli di pazienza, il risultato sarà diverso ogni giorno.

Attenzione a un dettaglio che sorprende molti: la macchina più cara di questa pagina è proprio una con il montalatte manuale. Sulla scheda della Rivelia, De'Longhi lo scrive senza giri di parole — la schiuma si prepara «manualmente come un barista, grazie al tradizionale montalatte» (scheda De'Longhi EXAM440.35.B). Spendere di più, qui, non significa automatizzare di più.

La caraffa automatica fa il cappuccino con un tasto, e va lavata

La caraffa è un contenitore che si aggancia alla macchina: versi il latte, premi «cappuccino», e la macchina aspira, monta ed eroga da sola. È il motivo per cui la maggior parte della gente compra un'automatica, ed è anche il pezzo che poi va gestito.

I due sistemi in questa pagina non si comportano allo stesso modo. Il LatteGo di Philips è fatto di due soli pezzi, senza tubetti da sfilare, e la casa dichiara che si pulisce «in soli 10 secondi». La LatteCrema Hot di De'Longhi fa un lavaggio automatico del circuito dopo ogni bevanda e la caraffa va in lavastoviglie, ma resta una caraffa: o la svuoti, o la metti in frigo.

C'è poi una funzione che vale più di quanto sembri, la MyLatte della Magnifica Evo: versi solo il latte che ti serve e la macchina ne rileva la quantità e la usa tutta. Sembra un dettaglio da brochure, e invece è la differenza fra lavare la caraffa una volta al giorno o tre.

Come capire in trenta secondi quale ti serve

Fatti una domanda sola: quante bevande al latte esci a fare in una settimana? Se sono meno di tre, la lancia vapore va benissimo e ti fa risparmiare un pezzo da lavare. Se sono più di sette, cioè almeno una al giorno, la caraffa automatica è l'unica scelta che regge nel tempo.

Nel mezzo decide chi la usa. Una macchina con la lancia vapore in una casa dove il cappuccino lo fa a turno tutta la famiglia diventa in fretta una macchina da espresso e basta. Il confronto per esteso fra i due mondi sta in macchina manuale o automatica.

Come abbiamo scelto le migliori macchine caffè automatiche di questa pagina

Nessuna prova in cucina, e non fingiamo di averla fatta. Abbiamo lavorato sulle schede tecniche ufficiali dei costruttori, sui manuali di manutenzione e sui listini dei ricambi, incrociando quello che ogni marchio dichiara con quello che tace. È un metodo che espone i buchi: quando un dato non c'è, si vede.

I quattro criteri che pesano davvero

Primo: il sistema latte, per le ragioni scritte sopra. È l'unico parametro che cambia il gesto quotidiano e che non si può correggere dopo l'acquisto.

Secondo: la manutenzione possibile. Un gruppo erogatore che si estrae e si sciacqua sotto il rubinetto è una macchina che puoi tenere pulita tu. Uno chiuso dentro è una macchina che dipende da pastiglie e da un centro assistenza. Tutte e sei le macchine di questa pagina hanno il gruppo estraibile — non è un caso, è un filtro che abbiamo applicato in partenza.

Terzo: la regolazione della macinatura, che è la sola leva vera sul gusto in tazza. Quarto: quanto il costruttore dichiara. Chi pubblica pressione, potenza, capacità, livelli di macinatura e codice di ogni ricambio ti sta dicendo che quei pezzi esistono e si comprano. Chi pubblica tre righe, no.

Cosa abbiamo escluso, e perché

Fuori le macchine sotto i due gradi di regolazione del macinacaffè: senza quella leva, il chicco macinato al momento perde metà del suo senso. Se il macinacaffè è il motivo per cui stai guardando queste macchine, la selezione dedicata sta nelle migliori macchine espresso con macinacaffè.

Fuori anche i modelli con il gruppo erogatore fisso, per quanto blasonati. E fuori le macchine il cui costruttore non pubblica un catalogo ricambi: una macchina automatica ha guarnizioni, un gruppo mobile e una pompa, e fra tre anni qualcosa vorrà essere sostituito.

Le sei migliori macchine caffè automatiche, in ordine

L'ordine non è per prezzo né per numero di funzioni. È per quante persone, in una casa italiana normale, sarebbero contente di trovarsi quella macchina in cucina fra due anni.

1. De'Longhi Magnifica Evo ECAM292.81.B — quella che sbaglia meno

È la macchina che fa la cosa giusta per il maggior numero di case. Sette bevande a un tocco, caraffa LatteCrema Hot con lavaggio automatico, serbatoio da 1,8 litri e 15 bar dichiarati sulla scheda De'Longhi, che riporta anche durezza dell'acqua programmabile e predisposizione al filtro.

Il pezzo forte è la funzione MyLatte, che elimina il latte avanzato nella caraffa. È il tipo di dettaglio che nessuno mette nel titolo dell'inserzione e che invece cambia la routine della mattina.

La scelta d'insieme

De'Longhi Magnifica Evo ECAM292.81.B, Macchina da Caffè Automatica, Chicchi macinati al momento, Caraffa MontaLatte Automatica per Cappuccini, 7 Bevande One Touch
1°In classificaPer la maggior parte delle case
Il nostro voto

4,8/5

De'Longhi Magnifica Evo ECAM292.81.B, Macchina da Caffè Automatica, Chicchi macinati al momento, Caraffa MontaLatte Automatica per Cappuccini, 7 Bevande One Touch

Pressione
15 bar
Sistema latte
Caraffa LatteCrema
Bevande
7 one-touch
Serbatoio
1,8 litri

Cosa fa bene

  • Sette bevande one-touch: cappuccino e latte macchiato senza toccare il latte
  • La funzione MyLatte usa tutto il latte che versi, niente caraffa da rimettere in frigo
  • Caraffa lavabile in lavastoviglie e lavaggio automatico del circuito dopo ogni uso
  • Durezza dell'acqua programmabile e filtro acqua previsto dalla scheda

Cosa fa male

  • La caraffa resta un pezzo in più da svuotare e sciacquare ogni giorno
  • Pannello a icone soft-touch, non un display: personalizzare richiede il manuale
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2. Philips Serie 3300 LatteGo — la più facile da tenere pulita

Se la cucina è aperta sul soggiorno, questa è la macchina da guardare per prima. Philips dichiara che la tecnologia SilentBrew abbatte il rumore del 40% rispetto ai modelli precedenti e che la serie ha la certificazione Quiet Mark: è l'unico costruttore dei tre che si esponga su questo parametro.

Il LatteGo è la sua carta migliore. Due pezzi, nessun tubo, e la scheda Philips della Serie 3300 dichiara la pulizia in dieci secondi e fino a 5.000 tazze senza decalcificazione con il filtro AquaClean sostituito quando lo chiede la macchina. Sulla stessa pagina, però, la pressione in bar non compare: un'assenza curiosa per una casa che altrove la dichiara.

La più silenziosa

PHILIPS 3300 Macchina Caffè Automatica, 6 bevande, Caraffa LatteGo
2°In classificaPer la cucina aperta sul soggiorno
Il nostro voto

4,6/5

PHILIPS 3300 Macchina Caffè Automatica, 6 bevande, Caraffa LatteGo

Sistema latte
Caraffa LatteGo
Bevande
6
Serbatoio
1,8 litri
Senza decalcificare
Fino a 5.000 tazze

Cosa fa bene

  • LatteGo è fatto di due soli pezzi senza tubi: si sciacqua in una decina di secondi
  • Philips dichiara il 40% di rumore in meno con SilentBrew e la certificazione Quiet Mark
  • Con il filtro AquaClean sostituito quando lo chiede la macchina, fino a 5.000 tazze senza decalcificare
  • Gruppo infusore del tutto rimovibile, si sciacqua sotto il rubinetto

Cosa fa male

  • Sulla scheda Philips la pressione in bar non è dichiarata
  • Il gruppo infusore va anche lubrificato con regolarità e non va in lavastoviglie
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3. De'Longhi Magnifica Start ECAM222.60.BG — l'essenziale fatto giusto

È la Magnifica Evo tolta di tutto ciò che non serve. Quattro bevande a un tocco — espresso, caffè, cappuccino, acqua calda — la stessa caraffa LatteCrema Hot, serbatoio da 1,8 litri e 15 bar, secondo la scheda De'Longhi ECAM222.60.BG.

La rinuncia vera è il latte macchiato preimpostato, che in una casa italiana media non manca a nessuno. Se il cappuccino automatico è tutto quello che cerchi, questa fa lo stesso lavoro della prima con meno bottoni da imparare.

Il miglior rapporto qualità-prezzo

De'Longhi Magnifica Start ECAM222.60.BG Macchina da caffè Automatica, Caraffa MontaLatte Automatica per Cappuccini, 4 Bevande One Touch
3°In classificaIl cappuccino automatico, senza extra
Il nostro voto

4,5/5

De'Longhi Magnifica Start ECAM222.60.BG Macchina da caffè Automatica, Caraffa MontaLatte Automatica per Cappuccini, 4 Bevande One Touch

Pressione
15 bar
Sistema latte
Caraffa LatteCrema
Bevande
4 one-touch
Serbatoio
1,8 litri

Cosa fa bene

  • Quattro bevande a un tocco: espresso, caffè, cappuccino e acqua calda
  • La stessa caraffa LatteCrema Hot dei modelli sopra, con lavaggio automatico dopo l'uso
  • Serbatoio da 1,8 litri e durezza dell'acqua programmabile come sui modelli superiori

Cosa fa male

  • Quattro bevande e basta: il latte macchiato preimpostato non c'è
  • Nessun display: le regolazioni si fanno a icone e a memoria
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4. Philips Serie 2200 — la porta d'ingresso onesta

Due bevande e un pannarello. Detta così sembra poco, ma la scheda Philips della Serie 2200 è la più ricca di tutte: 15 bar, 12 livelli di macinatura, macine in ceramica dichiarate per almeno 20.000 tazze, gruppo infusore completamente estraibile, sistema Aroma Extract che tiene l'acqua fra i 90 e i 98 °C.

C'è anche il dato che quasi nessuno pubblica: classe energetica A, 0,2 W in stand-by, passaggio automatico a stand-by dopo 30 minuti, misurati secondo la norma EN 50564:2011. È la macchina di chi beve espresso e monta il latte quando capita.

La più essenziale

Philips Serie 2200 EP2220/10 completamente automatico, nero
4°In classificaPer chi beve soprattutto espresso
Il nostro voto

4,4/5

Philips Serie 2200 EP2220/10 completamente automatico, nero

Pressione
15 bar
Sistema latte
Pannarello
Macinatura
12 livelli
Serbatoio
1,8 litri

Cosa fa bene

  • Macine in ceramica dichiarate da Philips per almeno 20.000 tazze
  • Dodici gradi di macinatura: la regolazione più fine dei sei modelli
  • Gruppo infusore completamente estraibile, si lava sotto l'acqua corrente
  • Classe A, 0,2 W in stand-by e spegnimento automatico dopo 30 minuti

Cosa fa male

  • Due sole bevande preimpostate: il cappuccino lo monti tu con il pannarello
  • Il filtro AquaClean non è incluso nella confezione
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5. De'Longhi Rivelia EXAM440.35.B — la più ricca, e la più fraintesa

Ha il display touch a colori da 3,5 pollici, quattro profili utente, 19 bar, 1.450 W e soprattutto due portachicchi intercambiabili da 250 grammi: normale e decaffeinato, oppure due torrefazioni diverse, senza svuotare mai il contenitore. Per chi in casa ha gusti diversi è una soluzione che non ha equivalenti.

E ha il montalatte manuale. Chi la compra pensando che «la più cara fa tutto» scopre la mattina dopo che il cappuccino se lo monta da solo. Non è un difetto della macchina — è una scelta di progetto, dichiarata — ma è il singolo malinteso più costoso di questa categoria.

La più ricca, con un però

De'Longhi Rivelia Perfetto EXAM440.35.B Macchina da Caffè Automatica, Portachicchi Intercambiabile, Montalatte Classico, 8 Ricette, Display Touch a Colori
5°In classificaDue gusti di chicchi in casa
Il nostro voto

4,3/5

De'Longhi Rivelia Perfetto EXAM440.35.B Macchina da Caffè Automatica, Portachicchi Intercambiabile, Montalatte Classico, 8 Ricette, Display Touch a Colori

Pressione
19 bar
Sistema latte
Montalatte manuale
Portachicchi
2 da 250 g
Serbatoio
1,4 litri

Cosa fa bene

  • Due portachicchi intercambiabili da 250 g: normale e decaffeinato senza svuotare niente
  • Display touch a colori da 3,5 pollici con quattro profili utente
  • 19 bar e 1.450 W dichiarati, durezza dell'acqua programmabile e filtro acqua previsto

Cosa fa male

  • Il montalatte è manuale: il cappuccino non esce premendo un tasto
  • Serbatoio da 1,4 litri, il più piccolo del confronto
  • Con due portachicchi in dotazione i pezzi da gestire aumentano
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6. Beko CEG7304X — l'alternativa in acciaio

L'unica non De'Longhi e non Philips del gruppo. Dichiara 19 bar, lattiera integrata, preinfusione automatica, display touch, serbatoio da 2 litri e una scocca in acciaio inox invece della solita plastica lucida. Sulla carta è competitiva, e il serbatoio è il più grande dei sei.

Il limite non è tecnico, è informativo: Beko pubblica molto meno degli altri due sullo stesso prodotto, e non ha un catalogo ricambi pezzo per pezzo come quello che Philips espone per gruppo infusore, vassoio e serbatoio. Su una macchina che va aperta e pulita per anni, è un'informazione che pesa.

L'outsider in acciaio

BEKO CEG7304X - Macchina Caffè Automatica Caffe in Grani con Macina Caffè e Chicchi Integrato, Lattiera, Display Touch, Pressione 19 Bar
6°In classificaIl serbatoio più capiente dei sei
Il nostro voto

4,1/5

BEKO CEG7304X - Macchina Caffè Automatica Caffe in Grani con Macina Caffè e Chicchi Integrato, Lattiera, Display Touch, Pressione 19 Bar

Pressione
19 bar
Sistema latte
Lattiera integrata
Serbatoio
2 litri
Ingombro
27,5 × 40,5 cm

Cosa fa bene

  • Serbatoio da 2 litri, il più capiente delle sei macchine
  • Lattiera integrata e preinfusione automatica dichiarate a catalogo
  • Finitura in acciaio inox al posto della plastica lucida

Cosa fa male

  • Beko pubblica molte meno specifiche di De'Longhi e Philips sullo stesso prodotto
  • Ricambi e accessori non sono catalogati pezzo per pezzo come fanno gli altri due
  • Profondità di 40,5 cm: va misurata prima sotto il pensile
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Le sei a confronto, riga per riga

Un solo colpo d'occhio sui dati che i costruttori dichiarano davvero. Dove la casa non pubblica il valore, scriviamo «non dichiarato» invece di stimarlo: l'assenza di un dato è essa stessa un'informazione sul prodotto.

Legenda delle fasce: € fascia d'ingresso · €€ fascia media · €€€ fascia alta. Sono fasce di mercato, non prezzi: il prezzo lo vedi su Amazon nel momento in cui apri la scheda.

Modello Sistema latte Bevande Serbatoio Pressione Fascia
De'Longhi Magnifica Evo ECAM292.81.B Caraffa LatteCrema Hot 7 one-touch 1,8 L 15 bar €€
Philips Serie 3300 LatteGo Caraffa LatteGo 6 1,8 L non dichiarata €€
De'Longhi Magnifica Start ECAM222.60.BG Caraffa LatteCrema Hot 4 one-touch 1,8 L 15 bar €
Philips Serie 2200 Pannarello manuale 2 1,8 L 15 bar €
De'Longhi Rivelia EXAM440.35.B Montalatte manuale 8 1,4 L 19 bar €€€
Beko CEG7304X Lattiera integrata non dichiarato 2 L 19 bar €€

Guarda la colonna del serbatoio: cinque modelli su sei stanno fra 1,8 e 2 litri, e l'unico che scende — a 1,4 — è il più costoso. Non è un errore di progetto, è il prezzo dei due portachicchi affiancati: lo spazio in larghezza è quello.

Il gruppo erogatore estraibile decide quanto dura la macchina

Il gruppo erogatore, o gruppo infusore, è il pezzo mobile che riceve la dose macinata, la comprime e ci spinge dentro l'acqua calda. È il cuore meccanico della macchina, ed è anche il punto in cui si accumulano i grassi del caffè. Se si può estrarre, la macchina la tieni pulita tu; se non si può, dipendi da un ciclo chimico.

Cosa succede dentro un gruppo che non si lava mai

Il caffè macinato lascia oli che irrancidiscono. Su un gruppo lavato una volta a settimana non succede niente; su uno ignorato per mesi quei residui si induriscono attorno al pistone e alla guarnizione. Il sintomo tipico non è un guasto: è un caffè che sa di stantio e un'erogazione che rallenta.

La correzione è di trenta secondi. Le schede Philips per le Serie 2200 e 3300 dicono la stessa cosa per entrambe: il gruppo è «completamente estraibile e consente di effettuare una pulizia completa sotto l'acqua corrente».

Estraibile non vuol dire senza manutenzione

Qui c'è un dettaglio che sfugge quasi a tutti, e sta nel catalogo ricambi invece che nella pagina prodotto. Alla voce «Gruppo infusore» Philips scrive tre cose: del tutto rimovibile, «sciacquare e lubrificare regolarmente», e non lavabile in lavastoviglie.

Lubrificare. Il gruppo ha guarnizioni e parti scorrevoli che vogliono un velo di grasso alimentare, e infatti fra gli accessori compatibili della Serie 2200 compare un «tubetto di grasso». Fatto una o due volte l'anno, è il gesto che allunga la vita del pezzo più caro della macchina. Il tema per esteso sta in quanto dura una macchina da caffè.

Le macchine che il gruppo non te lo fanno toccare

Esiste una scuola opposta, e la rappresenta Jura. Sulle sue macchine il gruppo non si estrae affatto: la casa lo presenta come un vantaggio e parla di «un gruppo erogatore privo di manutenzione, che si autopulisce con la pressione di un pulsante» usando pastiglie dedicate.

Non è una truffa e funziona. Ma cambia la natura della macchina: la pulizia diventa un consumabile ricorrente da comprare, e il pezzo che si sporca di più resta fuori dalla tua portata. Per questo sito, che guarda a quanto una cosa dura e a quanto puoi intervenire tu, il gruppo estraibile resta il requisito.

La durezza dell'acqua decide ogni quanto decalcificare

Il calcare è la prima causa di morte di una macchina da caffè, e la quantità di calcare non dipende dalla macchina: dipende dal tuo rubinetto. Impostare la durezza dell'acqua è il primo gesto da fare dopo aver tolto l'imballo, e la maggioranza delle persone lo salta.

Quanto è dura l'acqua di casa tua, in gradi francesi

La durezza si misura in gradi francesi (°f) e un grado francese equivale a 10 milligrammi di carbonato di calcio per litro. La scala usata in Italia, riportata anche da Fondital, va così: fino a 4 °f acqua molto dolce, 4-8 dolce, 8-12 mediamente dura, 12-18 discretamente dura, 18-30 dura, oltre 30 molto dura.

Il valore della tua zona è pubblicato dal gestore idrico ed è di solito nella bolletta. Tutte le macchine automatiche di questa pagina hanno la durezza dell'acqua programmabile, e alcune arrivano con una strisciolina reattiva nella scatola — quando non c'è, è un accessorio a catalogo.

Ogni quanto si decalcifica davvero

Non esiste un intervallo unico, esiste un intervallo per la tua acqua. Il manuale del Beko CEG7304X lo mette in due righe: con acqua dura si consiglia di decalcificare una volta al mese, con acqua dolce basta una volta a trimestre (manuale Beko CEG7304X). È una forbice di tre volte, e dipende solo da dove abiti.

La macchina ti avvisa da sola, ma conta il numero di erogazioni sulla base della durezza che le hai impostato tu. Se hai lasciato l'impostazione di fabbrica e vivi in una zona con acqua a 30 °f, l'avviso arriverà tardi. La procedura passo passo sta in come decalcificare la macchina del caffè.

Filtro dell'acqua o decalcificante?

I due sistemi convivono. Il filtro trattiene il calcare prima che entri nel circuito: Philips dichiara che con l'AquaClean sostituito ogni volta che la macchina lo chiede si arriva fino a 5.000 tazze senza decalcificazione, sulla base di otto sostituzioni del filtro. Il decalcificante, invece, scioglie quello che si è già depositato.

Il conto è presto fatto: otto filtri contro otto cicli di decalcificazione più otto mezze giornate a risciacquare il serbatoio. Se la tua acqua è dura, il filtro conviene; se è dolce, la decalcificazione due volte l'anno basta e avanza. E il filtro, quasi sempre, non è nella scatola.

Macinatura, dose e temperatura: le tre leve sul gusto

I bar non fanno il caffè. Lo fanno la finezza della macinatura, i grammi di polvere per tazza e la temperatura dell'acqua. Sono tre regolazioni che tutte le macchine automatiche hanno in qualche misura, e che quasi nessuno tocca dopo il primo giorno.

La macinatura si regola solo con il macinacaffè in funzione

Regola di sicurezza che sta su ogni manuale e che nessuno legge: la manopola della macinatura va girata mentre le macine stanno girando, un solo scatto per volta. Girarla a macchina ferma può bloccare o danneggiare le macine.

Serve pazienza: l'effetto di uno scatto si vede dopo due o tre caffè, perché nel condotto resta la polvere di prima. La Serie 2200 di Philips offre 12 gradi, la regolazione più fine fra i sei modelli; le macine sono in ceramica al 100% e la casa le dichiara per almeno 20.000 tazze.

La dose in grammi conta più dei bar

Sulle Philips la si regola con la funzione My Coffee Choice, che sposta l'intensità agendo sulla quantità di caffè macinato per tazza; sulle De'Longhi c'è l'equivalente comando di intensità. Un espresso corto e denso e un caffè lungo e leggero possono uscire dalla stessa macchina, con gli stessi chicchi, solo cambiando dose e lunghezza.

Se il caffè ti esce acquoso, prima di dare la colpa alla macchina alza l'intensità di un livello e accorcia l'erogazione. Nove volte su dieci il problema era lì.

I bar non sono un voto di qualità

Nel confronto qui sopra convivono macchine da 15 e da 19 bar, e le 15 bar sono le tre De'Longhi con la caraffa automatica. Nessuna delle due cifre descrive la pressione reale in fase di estrazione, che sta attorno ai 9 bar su qualunque macchina fatta bene: il numero dichiarato è quello massimo della pompa.

Serve a poco come criterio di scelta, e le classifiche che lo mettono in prima colonna stanno ordinando i prodotti per una specifica che non discrimina. La classifica delle macchine dove la pressione la governi tu, con il portafiltro, è quella delle migliori macchine espresso manuali.

Rumore e ingombro: i due dati che scopri dopo

Sono le due voci che nessuna classifica mette in tabella e che generano più pentimenti. Una macchina automatica macina i chicchi a ogni tazza, e lo fa in cucina, spesso alle sei e mezza del mattino, spesso con qualcuno che dorme dall'altra parte del muro.

Quanto fa rumore una macchina automatica

Il rumore è quasi tutto del macinacaffè e dura pochi secondi, ma è secco e ad alta frequenza. Nessuno dei sei costruttori pubblica un valore in decibel: è il buco più clamoroso delle schede tecniche di questa categoria, e vale per tutti e tre i marchi.

L'unico che si sbilancia è Philips, in termini relativi: SilentBrew e la certificazione Quiet Mark sulla Serie 3300, con un rumore dichiarato inferiore del 40% rispetto ai modelli precedenti. Sulla Serie 2200, lo stesso costruttore attribuisce parte del merito al coperchio salva aroma, che oltre a proteggere i chicchi riduce il rumore del macinacaffè.

Misura la profondità, non la larghezza

Le sei macchine sono larghe fra i 24 e i 27,5 centimetri: si somigliano tutte, e in larghezza non hai problemi. Il numero che conta è la profondità, che va dai 35 cm della Magnifica Start ai 40,5 cm del Beko, e soprattutto l'altezza con il coperchio dei chicchi aperto.

Il piano di lavoro standard è profondo 60 cm, quindi ci sta; il problema è il pensile sopra. Se hai un pensile a 45 cm dal piano, non riuscirai a sollevare il coperchio per caricare i chicchi senza spostare la macchina ogni volta. È l'errore di misura più frequente, ed è irrimediabile.

Quanto consuma, e perché non è il problema

Una macchina automatica scalda pochissima acqua per volta e sta in stand-by il resto del tempo: l'incidenza in bolletta è marginale rispetto a qualunque altro elettrodomestico da cucina. La Serie 2200 di Philips dichiara classe energetica A, 0,2 W in modalità stand-by e passaggio automatico a stand-by dopo 30 minuti, misurati secondo la norma EN 50564:2011.

Zero virgola due watt significa che lasciarla accesa tutto il giorno costa meno di quanto costi riaccenderla e riscaldarla tre volte. Il consumo vero è quello dei cicli di risciacquo, che partono all'accensione e allo spegnimento e servono a tenere pulito il circuito: non vanno saltati, e non vanno contati come spreco.

Il costo ricorrente vero di una macchina automatica non è l'elettricità: sono i chicchi, i filtri dell'acqua e il decalcificante. Su quello si può risparmiare, e la leva più efficace è comprare il caffè in grani in confezioni grandi invece che in cialde.

Quale prendere, secondo come bevi il caffè

Tre profili, tre risposte diverse. Non esiste la macchina migliore in assoluto: esiste quella che corrisponde a come si beve il caffè in casa tua.

Se bevi soprattutto espresso

Prendi la Philips Serie 2200 e non pensarci più. Dodici gradi di macinatura, macine in ceramica dichiarate per 20.000 tazze, gruppo infusore estraibile e la scheda tecnica più trasparente del gruppo. Il pannarello c'è, e per due cappuccini a settimana è più che sufficiente.

Se il cappuccino è tutte le mattine

Magnifica Evo se in casa siete più di due e volete anche il latte macchiato preimpostato; Magnifica Start se vi bastano espresso, caffè e cappuccino. Sono la stessa macchina con un menu diverso, e la caraffa LatteCrema Hot è identica. La Philips 3300 è la scelta giusta se il criterio numero uno è il rumore o la voglia di non lavare tubi.

Se in casa ci sono due gusti di chicchi

Qui la Rivelia non ha rivali: due portachicchi da 250 grammi che si scambiano in dieci secondi risolvono la convivenza fra chi beve arabica e chi beve decaffeinato dopo cena. A patto di sapere, prima di premere il tasto d'acquisto, che il cappuccino lo monterai a mano.

Domande frequenti sulle macchine da caffè automatiche

Qual è la differenza fra macchina automatica e superautomatica?

Nell'uso comune italiano sono la stessa cosa: una macchina che macina i chicchi, dosa, pressa ed eroga da sola. Quando la distinzione viene fatta, «superautomatica» indica quelle che gestiscono anche il latte automaticamente, mentre «automatica» comprende anche i modelli con la lancia vapore manuale.

Ogni quanto va decalcificata una macchina da caffè automatica?

Dipende dalla durezza della tua acqua. Il manuale del Beko CEG7304X indica una volta al mese con acqua dura e una volta a trimestre con acqua dolce. Con un filtro dell'acqua sostituito quando la macchina lo chiede, l'intervallo si allunga molto: Philips dichiara fino a 5.000 tazze.

Il gruppo erogatore va lavato? Ogni quanto?

Sì, e sotto l'acqua corrente. Una volta a settimana se fai caffè tutti i giorni, senza detersivo e senza lavastoviglie. Va poi asciugato e, una o due volte l'anno, lubrificato con il grasso alimentare specifico che i costruttori vendono come accessorio.

Quanti bar servono davvero per un buon espresso?

Nove, in fase di estrazione. I 15 o 19 bar dichiarati sono la pressione massima della pompa, non quella che arriva sul caffè: tutte le macchine serie lavorano attorno ai 9 bar effettivi. È un dato di marketing più che un criterio di scelta.

Meglio la caraffa del latte o la lancia vapore?

La caraffa se fai almeno una bevanda al latte al giorno o se in casa la usano in più persone. La lancia vapore se il cappuccino è un'occasione, se ti diverte farlo bene, o se non vuoi un pezzo in più da lavare ogni sera.

Si può usare il caffè già macinato in una macchina automatica?

Sì, tutte e sei hanno uno scomparto per il macinato, pensato soprattutto per il decaffeinato. Ha senso come eccezione, non come abitudine: se usi solo macinato, stai pagando un macinacaffè che non usi e ti conviene un'altra categoria di macchina.

Quanto dura una macchina da caffè automatica?

Con la durezza dell'acqua impostata correttamente, la decalcificazione fatta quando la macchina la chiede e il gruppo erogatore sciacquato ogni settimana, si parla di anni e non di stagioni. Senza quelle tre abitudini, il calcare e i grassi del caffè accorciano la vita della pompa e delle guarnizioni molto in fretta.

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