Pulizia · Aggiornato il 12 settembre 2026
Migliori aspirapolvere a traino senza sacco: quale scegliere, e cosa guardare oltre i watt
Sei aspirapolvere a traino senza sacco messi a confronto sulle schede dei costruttori: chi dichiara consumo e rumore, quali filtri si lavano e quali si ricomprano, e chi garantisce cosa.
Come abbiamo scelto
Non abbiamo un laboratorio e non riceviamo prodotti dai marchi. Confrontiamo schede tecniche e manuali di servizio, leggiamo le recensioni verificate degli acquirenti italiani e controlliamo la disponibilità di filtri e ricambi. Quando compri dai nostri link riceviamo una commissione da Amazon: il prezzo che paghi non cambia.
Un aspirapolvere a traino senza sacco ti libera dai sacchetti, ma non dalla manutenzione. Il costo che ti porti a casa è un altro: un contenitore da svuotare, un ciclone da tenere pulito e uno o due filtri che si lavano, si asciugano e prima o poi si ricomprano. Su questo le schede dei costruttori dicono cose molto diverse, e sono quelle differenze a separare un buon acquisto da uno che ti stanca dopo un anno.
Qui trovi sei modelli venduti su Amazon.it, tutti a filo e tutti con contenitore ciclonico. Non li abbiamo provati, e non scriveremo mai il contrario. Abbiamo aperto le schede tecniche dei costruttori una per una, controllato quali filtri esistono a catalogo e ogni quanto vanno cambiati, e letto le condizioni di garanzia fino all’ultima riga. Dove un dato non c’è, la pagina lo dice.
In qualità di Affiliato Amazon riceviamo un guadagno dagli acquisti idonei. Il prezzo che paghi non cambia.
Se non hai ancora deciso fra sacco e contenitore, quella domanda va chiusa prima di questa classifica: la trovi sciolta nella guida su aspirapolvere con sacco o senza sacco, che la decide in base a chi vive in casa.
Prima di scegliere: il senza sacco non costa sacchetti, costa manutenzione
Un aspirapolvere senza sacco separa lo sporco con un ciclone e lo raccoglie in un contenitore che svuoti nel bidone. Non hai consumabili da ricomprare a ogni pieno, ma hai due compiti fissi: svuotare il contenitore prima della tacca del massimo e lavare i filtri con regolarità. Chi li trascura perde aspirazione, con qualunque modello.
Il ciclone separa il grosso, il filtro trattiene il resto
Il ciclone mette l’aria in rotazione e spinge contro le pareti le particelle pesanti: briciole, sabbia, capelli. La polvere fine, che pesa poco, passa oltre e finisce sul filtro. Per questo su un senza sacco il filtro non è un dettaglio: è l’unico stadio che trattiene il particolato sottile, e quando si intasa la portata d’aria crolla.
Il sintomo tipico è un calo lento, su settimane, anche con il contenitore vuoto. La causa più frequente è la polvere fine che si deposita sul cono e sul filtro. Le cause in ordine di probabilità, con il controllo da fare per ciascuna, stanno nella guida su perché l’aspirapolvere perde aspirazione. Qui ci basta la conseguenza pratica: un filtro lavabile ti fa risparmiare un ricambio, ma solo se lo lavi davvero e lo lasci asciugare del tutto prima di rimontarlo.
Quando il sacco resta la scelta giusta
Ci sono due casi in cui un senza sacco parte in svantaggio, e vanno detti subito. Il primo è l’allergia respiratoria: il contenitore si apre sopra il bidone e rimette in aria una parte della polvere appena raccolta, mentre un sacchetto si estrae chiuso. Il secondo sono cani e gatti che perdono molto pelo: il pelo si attorciglia attorno al separatore e va tolto a mano.
Se in casa hai uno di questi due profili, la selezione giusta per te è quella dei migliori aspirapolvere a traino con sacco, messi in fila con lo stesso metodo di questa pagina. Se invece il criterio che conta è il pelo sui tessuti, conta più la spazzola del sistema di raccolta, e il confronto sta nella pagina sui migliori aspirapolvere per peli di animali.
Come abbiamo scelto questi sei
L’ordine della classifica segue un criterio solo, e non è il prezzo: la verificabilità. Un modello di cui esiste una scheda del costruttore che si apre davvero, con numeri dichiarati e ricambi a catalogo, vale più di uno di cui sai soltanto quello che dice la confezione.
A parità di tutto il resto, quello che possiamo controllare batte quello che dobbiamo credere sulla parola.
Cosa abbiamo guardato, esattamente
Per ogni modello abbiamo aperto la pagina o la scheda tecnica del costruttore e ne abbiamo estratto solo i valori dichiarati: consumo annuo, potenza assorbita, rumorosità con la sua norma di misura, capacità del contenitore, raggio d’azione, classe del filtro, peso. Quando un dato mancava, non è entrato né nel box né nella tabella.
Poi abbiamo cercato i filtri. La domanda non è se esistano filtri compatibili da qualche parte, perché esistono per quasi tutto. La domanda è se il costruttore indica un ricambio per quel modello e dichiara ogni quanto va cambiato. Infine abbiamo letto le condizioni di garanzia in italiano, dove esistono, comprese le clausole che la fanno decadere.
Cosa non abbiamo fatto
Non abbiamo aspirato un solo granello di polvere. Nessuna prova fisica, nessun confronto sul pavimento di casa. Le prove comparative di aspirazione richiedono un laboratorio e le fa chi ce l’ha.
Un’avvertenza vale per tutta la pagina: quasi tutti i numeri tecnici vengono dai costruttori dei prodotti che consigliamo. Non sono misure indipendenti. Per questo li scriviamo nella forma «il costruttore dichiara», e mai come se li avessimo verificati noi.
Il candidato che abbiamo lasciato fuori
I candidati erano sette. È rimasto fuori il Rowenta Compact Power XXL RO4B50, e il motivo è documentale. La sua pagina Rowenta si contraddice sulla potenza: nel testo promette «un motore da 900 W», con una nota che parla di potenza del motore IEC, mentre la tabella delle caratteristiche dice 750 W. Il rumore non è dichiarato in decibel: c’è solo la classe «Standard (>69dB)», un intervallo aperto verso l’alto.
Aveva un merito vero, e lo diciamo: il suo filtro separatore SS-7222060695 è a catalogo, dichiarato compatibile con il RO4B50EA, da sostituire due volte all’anno. Ma era il meno documentato dei sette sui numeri che servono a confrontare, e doppiava il Silence Force dello stesso marchio, con lo stesso contenitore da 2,5 litri.
I sei modelli, in ordine di merito
L’ordine qui sotto segue la completezza e la coerenza di ciò che il costruttore dichiara. Non segue il prezzo: il modello più caro del gruppo è l’ultimo, e il più economico è al quarto posto. Per ognuno trovi i dati dichiarati e, sotto, cosa lo tiene lontano dal primo posto.
1. Electrolux EL31C2OG: l’unico che dichiara consumo e aspirazione
La scheda più completa
Electrolux Aspirapolvere a Traino Senza Sacco EL31C2OG 2 L Verde Oliva
- Consumo annuo dichiarato
- 36,5 kWh
- Potenza d’aspirazione
- 273 W
- Portata d’aria massima
- 29 l/s
- Rumorosità dichiarata
- 78 dB(A), IEC 60704-3
- Contenitore
- 2 litri
- Potenza nominale
- 850 W
- Filtro motore
- lavabile, pieghettato F8
- Filtro in uscita
- lavabile Hygiene
Cosa fa bene
- È l’unico dei sei a dichiarare il consumo annuo di energia: 36,5 kWh.
- Dichiara la potenza d’aspirazione, 273 W, separata dagli 850 W assorbiti.
- Il rumore è dichiarato insieme alla norma di misura, IEC 60704-3.
- Filtro motore e filtro in uscita sono entrambi lavabili.
Cosa fa male
- Raggio d’azione di 8 metri: il più corto dei sei.
- 78 dB(A): con il Bosch Serie 2, il valore più alto fra quelli dichiarati.
- Oltre ai 2 anni di legge, la garanzia si estende solo a pagamento.
La scheda Electrolux dell’EL31C2OG è la più ricca del gruppo, ed è l’unica che pubblica i due numeri che servono davvero. Il primo è il consumo energetico medio annuo: 36,5 kWh, cioè il dato che ti permette di fare il conto della bolletta senza inventare niente. Il secondo è la potenza d’aspirazione, 273 W, dichiarata separatamente dalla potenza nominale di 850 W.
Quel rapporto vale la pena di farlo: 273 su 850 è circa il 32%. Poco meno di un terzo della corrente che entra esce come potenza utile all’aria, ed è lo stesso ordine di grandezza che trovi nella nostra guida su quanti watt deve avere un aspirapolvere per i modelli che dichiarano entrambi i valori. Electrolux dichiara anche una portata d’aria massima di 29 litri al secondo, 78 dB(A) di rumorosità con accessori misurati secondo IEC 60704-3, e un’efficienza di filtrazione del 99,95% sull’apparecchio completo. Entrambi i filtri, quello del motore (pieghettato F8) e quello in uscita (Hygiene), sono dichiarati lavabili. In fondo alla pagina c’è anche il collegamento al listino indicativo dei pezzi di ricambio, pubblicato secondo i requisiti europei di Ecodesign.
Una stranezza da conoscere: la stessa scheda riporta anche una «potenza massima» di 1.000 W. Non è una violazione. Il tetto europeo dei 900 W riguarda la potenza nominale di ingresso, e quella dichiarata è 850 W. Il suo limite vero è la geometria: il raggio d’azione dichiarato è di 8 metri, il più corto del gruppo. In una casa su un piano da novanta metri quadri vuol dire cambiare presa una volta in più.
2. Bosch BGC21HYG1: dieci anni sul motore, se li registri
Il motore garantito dieci anni
Bosch BGC21HYG1 Aspirapolvere Senza Sacco, 550 Watt, con Accessori, Bianco
- Rumorosità dichiarata
- 76 dB(A) re 1 pW
- Contenitore
- 2 litri
- Raggio d’azione
- 10 metri
- Lunghezza cavo
- 7 metri
- Indice di riparabilità
- 9,1
- Peso
- 4,7 kg
- Potenza (titolo di vendita)
- 550 W
Cosa fa bene
- Rientra nella garanzia Bosch di dieci anni sul motore, che esclude solo le serie 2.
- Bosch dichiara il filtro UltraAllergy lavabile: non occorre sostituirlo.
- Indice di riparabilità 9,1 sulla scheda tecnica ufficiale.
- Raggio d’azione di 10 metri, con un cavo da 7.
Cosa fa male
- La decennale vale solo registrando l’apparecchio online entro 6 mesi dall’acquisto.
- La scheda tecnica non dichiara la potenza: i 550 W vengono dal titolo di vendita.
- Non dichiara il consumo annuo di energia.
La scheda tecnica Bosch del BGC21HYG1 è un documento ufficiale in italiano, e dichiara quello che serve per un confronto serio: 76 dB(A) re 1 pW, contenitore da 2 litri, raggio d’azione di 10 metri, cavo da 7 metri, e un indice di riparabilità di 9,1. Sul filtro UltraAllergy Bosch è esplicita: è lavabile e «non occorre sostituirlo».
Il pezzo forte è la garanzia. Bosch offre dieci anni sul motore a tutti i suoi aspirapolvere a carrello con e senza sacco acquistati dal 1° agosto 2019, a eccezione delle serie 2 BGS05 e BGC05: questo modello è una Serie 4, quindi ci rientra. Le condizioni italiane sono nel documento ufficiale della garanzia sui motori Bosch, rilasciato da BSH Elettrodomestici S.p.A., e ne pongono due: la registrazione online entro 6 mesi dall’acquisto sul sito Bosch, e un uso corretto degli accessori.
Perde il primo posto per due buchi. La scheda non dichiara la potenza assorbita: i 550 W arrivano dal titolo di vendita, non dal costruttore. E non dichiara il consumo annuo. Sulla pagina del prodotto Bosch aggiunge anche un anno di assistenza supplementare oltre ai due di garanzia convenzionale, con registrazione entro 60 giorni: è una seconda scadenza da segnarsi.
3. Philips PowerPro Expert FC9745/09: cinque anni sul motore e la potenza regolabile
Cinque anni sul motore
PHILIPS PowerPro Expert Aspirapolvere Senza Sacco - Motore Potente da 900W, Filtro HEPA Allergy Lock, TriActive+ per Pavimenti e Tappeti, Blu (FC9745/09)
- Potenza IEC
- 899 W
- Potenza in ingresso max
- 900 W
- Rumorosità dichiarata
- 67-75 dB
- Contenitore
- 2 litri
- Raggio d’azione
- 10 metri
- Lunghezza cavo
- 7 metri
- Filtro di scarico
- HEPA, oltre 99,99%
- Peso
- 5,5 kg
Cosa fa bene
- Philips dichiara cinque anni di garanzia sul motore, registrando il prodotto entro 3 mesi.
- Controllo della potenza: l’aspirazione si abbassa su tessuti e tende.
- Filtro Allergy di livello equivalente a HEPA 13, provato secondo EN 60312-1:2017.
- Raggio d’azione di 10 metri, con un cavo da 7.
Cosa fa male
- Il rumore è dato come intervallo, 67-75 dB, senza dire a quale potenza corrisponde.
- 5,5 kg: il più pesante fra quelli dichiarati.
- Non dichiara il consumo annuo; il kit filtri FC8003/01 va cambiato una volta all’anno.
La pagina Philips del PowerPro Expert FC9745/09 ha una tabella di specifiche completa e coerente: potenza di ingresso IEC di 899 W e massima di 900 W, contenitore da 2 litri, raggio d’azione di 10 metri, cavo da 7, filtro del motore lavabile a lunga durata, filtro di scarico HEPA che trattiene oltre il 99,99%, peso di 5,5 kg. Il controllo della potenza è dichiarato: sui tessuti delicati puoi abbassare l’aspirazione, cosa che sul PowerPro Compact non puoi fare.
Il pezzo forte è una garanzia che quasi nessuno nota. Philips scrive che registrando il prodotto sul proprio sito entro 3 mesi dall’acquisto ottieni cinque anni di garanzia sul motore, oltre ai due anni generali. È la stessa logica di Bosch, con una finestra più stretta: tre mesi invece di sei.
Due punti lo tengono sotto il Bosch. Il rumore è dichiarato come intervallo, 67-75 dB, senza dire a quale livello di potenza corrisponde ciascun estremo né quale grandezza sia. E il filtro Allergy è dichiarato «equivalente a HEPA 13» sulla base di una prova sull’aspirapolvere secondo EN 60312-1:2017, che è una cosa diversa dalla classificazione del filtro. Philips non dichiara il consumo annuo. Sui filtri invece è esplicita: la variante indicata per questo modello è il kit sostitutivo FC8003/01, dichiarato compatibile con l’FC9745, da sostituire una volta all’anno.
4. Philips PowerPro Compact FC9332/09: la scheda onesta sulla potenza
Il più compatto
PHILIPS Aspirapolvere senza Sacco PowerPro Compact, PowerCyclone 5, 900W
- Potenza in ingresso max
- 900 W
- Potenza IEC
- 750 W
- Rumorosità dichiarata
- 76 dB
- Contenitore
- 1,5 litri
- Raggio d’azione
- 9 metri
- Lunghezza cavo
- 6 metri
- Filtro di scarico
- Allergy H13
- Peso
- 4,8 kg
Cosa fa bene
- Philips dichiara due potenze distinte, 750 W IEC e 900 W massimi: è la lettura onesta.
- Filtro Allergy H13, dichiarato equivalente a HEPA 13 secondo EN 60312-1:2017.
- Kit filtri FC8010/02 a catalogo, con sostituzione consigliata una volta all’anno.
- Il filtro del motore è lavabile.
Cosa fa male
- Contenitore da 1,5 litri: va svuotato più spesso degli altri.
- Nessun regolatore di potenza: su tende e tessuti delicati non si abbassa.
- Il volantino tedesco Philips dello stesso modello dichiara 650 W IEC: i documenti non concordano.
La pagina Philips del PowerPro Compact FC9332/09 fa una cosa che quasi nessuno fa: dichiara due potenze. La potenza in ingresso massima è di 900 W, quella misurata secondo IEC è di 750 W. È la lettura corretta dei watt, perché un motore non assorbe sempre la stessa corrente. Sulla stessa scheda: 76 dB, contenitore da 1,5 litri, raggio d’azione di 9 metri, cavo da 6, filtro del motore lavabile, filtro di scarico Allergy H13, 4,8 kg di peso e 2 anni di garanzia.
Il punto forte è il ricambio. Il kit sostitutivo FC8010/02 è a catalogo, compatibile con le serie PowerPro Compact dalla FC9328 alla FC9334, e Philips dichiara che i filtri del kit vanno sostituiti una volta all’anno. È una frequenza scritta, cioè una spesa che puoi mettere in conto prima di comprare.
I limiti sono due. Il contenitore da 1,5 litri è il più piccolo del gruppo insieme al Bosch Serie 2, e va svuotato spesso. E non c’è un regolatore di potenza: sui tessuti delicati non puoi abbassare l’aspirazione. Una nota di coerenza, infine: il volantino Philips in tedesco dello stesso FC9332/09 dichiara 650 W IEC, 27,8 litri al secondo di portata e 16,8 kPa. Il valore in watt non coincide con quello della pagina italiana: per questo in tabella usiamo solo quest’ultima.
5. Bosch BGS05X240: la scheda buona, la garanzia di serie
Serie 2, fuori dalla decennale
Bosch BGS05X240 Aspirapolvere Senza Sacco, 700 Watt, Potente, Turchese
- Rumorosità dichiarata
- 78 dB(A) re 1 pW
- Contenitore
- 1,5 litri
- Raggio d’azione
- 9 metri
- Lunghezza cavo
- 6 metri
- Indice di riparabilità
- 8,9
- Peso
- 4,4 kg
- Potenza (titolo di vendita)
- 700 W
Cosa fa bene
- Filtro PureAir lavabile: Bosch scrive «senza costi ulteriori».
- In dotazione la spazzola Mini AirTurbo e una spazzola parquet a setole naturali.
- 4,4 kg: il peso più basso fra quelli dichiarati.
- Bosch dichiara i valori misurati secondo il Regolamento (UE) 666/2013.
Cosa fa male
- Escluso dalla garanzia Bosch di dieci anni sul motore: le serie 2 BGS05 sono fuori.
- 78 dB(A): con l’Electrolux, il valore più alto fra quelli dichiarati.
- Contenitore da 1,5 litri.
Il BGS05X240 ha una scheda tecnica Bosch ordinata quanto quella del BGC21: 78 dB(A) re 1 pW, contenitore da 1,5 litri, raggio d’azione di 9 metri, cavo da 6, indice di riparabilità 8,9, e 4,4 kg di peso, il più basso fra quelli dichiarati. Bosch precisa che misurazioni e valori sono dati in base al Regolamento (UE) 666/2013. Il filtro PureAir è lavabile «senza costi ulteriori», e in dotazione ci sono una spazzola Mini AirTurbo per i tessuti e una spazzola parquet a setole naturali.
Quello che lo tiene al quinto posto è un dettaglio che la scheda non dice e il documento di garanzia sì. La garanzia di dieci anni sul motore Bosch esclude espressamente le serie 2 BGS05 e BGC05, e questo modello è una Serie 2. Hai i due anni di legge, e basta. Nessuno te lo scrive sulla confezione: si trova solo leggendo le condizioni del modello accanto.
Il resto è coerente con la fascia: rumore dichiarato fra i più alti del gruppo, contenitore piccolo, e la potenza di 700 W che, come per il BGC21, arriva dal titolo di vendita e non dalla scheda del costruttore.
6. Rowenta Silence Force Cyclonic Effitech RO7954EA: il più silenzioso, sulla parola
Il più silenzioso dichiarato
Rowenta RO7954EA Silence Force Cyclonic Effitech Aspirapolvere a Traino Senza Sacco, Capacità XXL 2.5 Litri, Potenza 500 W
- Rumorosità dichiarata
- 59 dB(A)
- Potenza
- 500 W
- Contenitore
- 2,5 litri
- Raggio d’azione
- 12 metri
- Filtro
- HEPA, min. 99,98%
- Riparabilità dichiarata
- 15 anni
Cosa fa bene
- Rowenta dichiara 59 dB(A) anche alla massima potenza.
- Raggio d’azione di 12 metri: il più lungo dei sei.
- Contenitore da 2,5 litri: il più capiente dei sei.
- Fabbricato in Francia, con 15 anni di riparabilità dichiarati.
Cosa fa male
- Rowenta non indica con quale norma ha misurato i 59 dB(A).
- Nessun consumo annuo dichiarato; il kit filtri ZR903701 va cambiato una volta all’anno.
- La stessa pagina scrive 500 W in tabella e «fino a 900W» nel testo.
Se il criterio è il rumore, questo è il modello da guardare per primo, anche se sta in fondo. Sulla pagina Rowenta del RO7954EA il costruttore dichiara 59 dB(A) anche alla massima potenza, un raggio d’azione di 12 metri, il più lungo del gruppo, un contenitore da 2,5 litri, il più capiente, e un filtro HEPA che trattiene almeno il 99,98%. Il motore Effitech è dichiarato da 500 W nella tabella delle caratteristiche, lo stesso valore del titolo di vendita. È fabbricato in Francia, con due anni di garanzia e quindici di riparabilità.
Perché allora è ultimo? Perché quel 59 è un numero che non sappiamo leggere fino in fondo. Rowenta non scrive con quale norma l’ha misurato, né se si tratta di potenza sonora o di pressione sonora misurata a una certa distanza. I costruttori che lo specificano parlano di potenza sonora: Bosch con la dicitura «re 1 pW», Electrolux con la norma IEC 60704-3. Se il valore Rowenta fosse una pressione sonora, non si confronterebbe con i loro. Resta con ogni probabilità il più silenzioso del gruppo, ma di quanto non si può dire con i documenti pubblici.
Un’altra lacuna pesa. La stessa pagina che in tabella dichiara 500 W, nel testo promette una pulizia «fino a 900W di potenza»: due numeri, e nessuna spiegazione. Sul filtro, invece, Rowenta è chiara: il kit di filtraggio ZR903701 è dichiarato compatibile con il RO7954EA e va sostituito una volta all’anno. È il più caro del gruppo, ed è quello su cui sai meno di quello che servirebbe.
Le sei schede a confronto
La tabella riporta solo i dati dichiarati dai costruttori sulle proprie pagine e schede. «Non dichiarato» vuol dire che il costruttore non lo pubblica, non che ce ne siamo dimenticati. È il modo più rapido per vedere chi ti dà i numeri e chi ti chiede fiducia.
Legenda della fascia: € indica la fascia d’ingresso di questo formato, €€ la fascia intermedia, €€€ la fascia alta. Il prezzo puntuale non lo scriviamo mai: cambia in continuazione, e lo vedi sul negozio.
| Modello | Fascia | Contenitore | Raggio | Rumore dichiarato | Consumo annuo dichiarato | Portata d’aria | Filtri |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Electrolux EL31C2OG | € | 2 l | 8 m | 78 dB(A), IEC 60704-3 | 36,5 kWh | 29 l/s | due, lavabili |
| Bosch BGC21HYG1 | €€ | 2 l | 10 m | 76 dB(A) re 1 pW | non dichiarato | non dichiarata | lavabile, senza sostituzione |
| Philips FC9745/09 | €€€ | 2 l | 10 m | 67-75 dB, grandezza non indicata | non dichiarato | non dichiarata | kit FC8003/01, una volta l’anno |
| Philips FC9332/09 | € | 1,5 l | 9 m | 76 dB | non dichiarato | 27,8 l/s (volantino) | kit FC8010/02, una volta l’anno |
| Bosch BGS05X240 | €€ | 1,5 l | 9 m | 78 dB(A) re 1 pW | non dichiarato | non dichiarata | lavabile, senza costi |
| Rowenta RO7954EA | €€€ | 2,5 l | 12 m | 59 dB(A), norma non indicata | non dichiarato | non dichiarata | kit ZR903701, una volta l’anno |
Guardala come guarderesti un bilancio. Il consumo annuo lo dichiara un modello su sei. La portata d’aria due su sei. Il rumore con la grandezza o la norma di misura, tre su sei. È il motivo per cui l’ordine della classifica è quello che è.
Quanto costa tenerlo in casa: corrente, filtri, garanzia
La corrente di un aspirapolvere a traino è una voce piccola: con la tariffa di riferimento ARERA e cinquanta ore d’uso l’anno, nessuno dei sei supera i 15 euro all’anno in bolletta. Il costo che distingue i modelli è un altro: se i filtri si lavano o si ricomprano, e quanto dura la garanzia.
La tariffa e il profilo d’uso, scritti in chiaro
Per la corrente usiamo il prezzo di riferimento dell’energia elettrica pubblicato da ARERA per il cliente tipo: dal 1° luglio 2026 è di 31,63 centesimi di euro per kilowattora, tasse incluse, come si legge nel comunicato ARERA sull’aggiornamento del III trimestre 2026. Se hai un contratto sul mercato libero il tuo valore è diverso, e il conto si rifà con la tua cifra.
Per l’uso non inventiamo niente: prendiamo il profilo scritto nel Regolamento (UE) n. 666/2013, quello con cui la legge calcola il consumo annuo di un aspirapolvere. Sono 50 sessioni di pulizia da un’ora l’anno, su un’abitazione standard di 87 metri quadri. Cinquanta ore, cioè circa un’ora a settimana.
La bolletta, modello per modello
Dove il costruttore dichiara il consumo annuo usiamo quello. Dove non lo dichiara facciamo il conto più semplice e più pessimista: potenza dichiarata per cinquanta ore. È una stima per eccesso, perché il calcolo di legge tiene conto di come la macchina lavora davvero sul pavimento; per l’Electrolux, che dichiara entrambi i dati, la stima a watt pieni darebbe 42,5 kWh contro i 36,5 dichiarati.
| Modello | Base del calcolo | kWh all’anno | Costo in bolletta all’anno |
|---|---|---|---|
| Electrolux EL31C2OG | consumo annuo dichiarato | 36,5 | 11,54 € all’anno |
| Bosch BGC21HYG1 | 550 W (titolo di vendita) × 50 ore | 27,5 | 8,70 € all’anno |
| Philips FC9745/09 | 899 W IEC × 50 ore | 44,95 | 14,22 € all’anno |
| Philips FC9332/09 | 750 W IEC × 50 ore | 37,5 | 11,86 € all’anno |
| Bosch BGS05X240 | 700 W (titolo di vendita) × 50 ore | 35 | 11,07 € all’anno |
| Rowenta RO7954EA | 500 W × 50 ore | 25 | 7,91 € all’anno |
| Tetto di legge | 43,0 kWh/anno, Reg. (UE) 666/2013 | 43 | 13,60 € all’anno |
Il Philips Expert supera il tetto di legge solo perché questo è un conto a watt pieni: il consumo calcolato con il metodo del regolamento, che Philips non pubblica, per legge sta sotto i 43 kWh. La forbice fra il modello che consuma meno e quello che consuma di più, sulla carta, è di circa sei euro all’anno in bolletta. Chi ti vende un aspirapolvere «a basso consumo» ti sta vendendo quella differenza.
I filtri: lavabili, da ricomprare, o non dichiarati
Qui i sei modelli si dividono in due gruppi, e la differenza sui dieci anni conta più della bolletta.
- Lavabili senza sostituzione dichiarata. Bosch scrive del filtro del BGC21 che «non occorre sostituirlo», e del BGS05 che è lavabile «senza costi ulteriori». Electrolux dichiara lavabili entrambi i filtri dell’EL31C2OG e non indica una frequenza di sostituzione. Costo d’uso dichiarato: nessuno, a patto di lavarli e asciugarli bene.
- Da ricomprare con frequenza dichiarata. Philips consiglia di cambiare una volta all’anno il kit FC8010/02 del PowerPro Compact e il kit FC8003/01 del PowerPro Expert; Rowenta indica la stessa cadenza per il kit ZR903701 del Silence Force. Il costo dei kit non lo scriviamo: sappi che è una spesa annua, da mettere in conto.
Il filtro è anche il componente che decide quanto aspira la macchina fra un anno. Se lo lavi, fallo con acqua e senza detergenti, e rimontalo solo quando è completamente asciutto: un filtro umido fa più danni di uno sporco.
Garanzia e assistenza: chi risponde, e a quali condizioni
Due anni di garanzia legale li hai su tutti e sei. Sopra quella soglia ognuno fa la sua politica, e le differenze sono grandi.
Bosch offre dieci anni sul motore del BGC21HYG1, con registrazione entro sei mesi, ed esclude il BGS05X240 perché è una Serie 2. Philips offre cinque anni sul motore del PowerPro Expert, con registrazione entro tre mesi, e dichiara due anni sul PowerPro Compact. Rowenta dichiara due anni di garanzia e quindici di riparabilità sul Silence Force, e scrive di conservare i ricambi per oltre il 90% dei propri prodotti per quindici anni dall’acquisto. Electrolux, sulla sua pagina delle garanzie, riconosce i due anni di legge e vende estensioni a pagamento; per i piccoli elettrodomestici come gli aspirapolvere rimanda al centro di assistenza più vicino.
Un chiarimento, perché in giro si legge il contrario: il Regolamento (UE) 666/2013 non obbliga i costruttori a tenere i ricambi degli aspirapolvere. Chiede solo di pubblicare le informazioni per lo smontaggio non distruttivo a fini di manutenzione, in particolare su tubo, ingresso di aspirazione, motore, alloggiamento e cavo. La disponibilità dei pezzi resta una scelta volontaria del marchio, ed è per questo che l’abbiamo messa fra i criteri.
Watt, rumore e HEPA: tre numeri da leggere bene
Sulla scatola di un senza sacco i numeri più grandi sono quasi sempre i watt, i decibel e la parola HEPA. Nessuno dei tre significa quello che sembra. I watt misurano la corrente che entra, i decibel si confrontano solo con la stessa misura, e un HEPA senza classe non dichiara niente.
I watt misurano la corrente, non l’aspirazione
Dal 1° settembre 2017 il Regolamento (UE) 666/2013 impone a ogni aspirapolvere alimentato dalla rete una potenza nominale di ingresso inferiore a 900 W. Sotto quel tetto ci stanno tutti per forza, e i watt non ordinano più la qualità. Nella nostra selezione il modello che assorbe meno, il Rowenta Silence Force con 500 W, è anche quello che il costruttore descrive come il più silenzioso.
L’unico numero che descrive l’aspirazione è la potenza che arriva all’aria. Nel gruppo la dichiara solo Electrolux: 273 W su 850 assorbiti. Il perché e il come si legge stanno nella guida su quanti watt deve avere un aspirapolvere; qui basta la regola pratica. Se una scheda ti dà solo i watt, non ti sta dicendo quanto aspira.
I decibel si confrontano solo con la stessa misura
Lo stesso regolamento fissa un tetto di 80 dB(A) di livello di potenza sonora. I sei modelli dichiarano valori fra 59 e 78, e il confronto regge solo se la grandezza è la stessa. La dicitura «re 1 pW» delle schede Bosch indica la potenza sonora, cioè la grandezza su cui la legge fissa il tetto. Electrolux cita la norma di misura, IEC 60704-3. Philips scrive 76 dB sul Compact e un intervallo di 67-75 dB sull’Expert, senza altro. Rowenta dichiara 59 dB(A) senza norma.
La scala è logaritmica: pochi decibel di differenza si sentono. Ma una differenza calcolata fra due numeri misurati in modo diverso non vuol dire niente. Per questo nel box del Rowenta scriviamo «il più silenzioso dichiarato», e non «il più silenzioso».
«HEPA» senza classe non è un dato
Un filtro «HEPA» si confronta solo con la sua classe: H13, H14. Nel gruppo la classe la cita soltanto Philips, e con una sfumatura che vale la pena leggere. Su entrambi i modelli parla di «Filtro Allergy H13», e in nota precisa che il livello è «equivalente a HEPA 13», provato sull’aspirapolvere secondo EN 60312-1:2017. Rowenta dichiara «min. 99,98%» senza classe. Electrolux dichiara il 99,95% sull’apparecchio completo, che è un’altra misura ancora. Cosa significano davvero quelle classi, e perché le percentuali sulle confezioni non si confrontano, è spiegato nella guida su sacco o senza sacco.
Rowenta, Bosch, Philips, Miele: il marchio conta meno del modello
Chi cerca questo formato digita spesso un marchio insieme al tipo di prodotto: Rowenta, Bosch, Philips, Miele. Il marchio però non basta, perché dentro la stessa casa convivono politiche diverse. Il BGC21 e il BGS05 sono entrambi Bosch, ma solo uno ha la garanzia di dieci anni sul motore.
Rowenta: la riparabilità dichiarata, i numeri incoerenti
Rowenta è il marchio che prende gli impegni scritti più lunghi: quindici anni di riparabilità, ricambi conservati per la gran parte dei prodotti, e un pacchetto di riparazione a forfait per gli aspirapolvere con e senza sacco che aggiunge sei mesi di estensione della garanzia. È anche il marchio le cui pagine si contraddicono di più sui numeri: due potenze diverse sul Silence Force, e due sul Compact Power XXL che abbiamo escluso.
C’è un’altra incoerenza, stavolta di marchio. Sulla sua pagina dedicata alla riparabilità Rowenta scrive che i suoi aspirapolvere a traino sono progettati e realizzati in Francia, nello stabilimento di Vernon. La tabella del Compact Power XXL riporta però «Made in France: No». Gli impegni sono solidi; le frasi generali vanno controllate modello per modello.
Bosch e Philips: la scheda tecnica come documento
Bosch pubblica per ogni modello una scheda tecnica in PDF, in italiano, con rumorosità, cavo, raggio d’azione e indice di riparabilità. Philips pubblica sulla pagina del prodotto una tabella completa, con le varianti dei filtri. Sono i due marchi con cui un confronto si fa meglio, ed entrambi offrono una garanzia estesa sul motore su registrazione: dieci anni Bosch, cinque Philips. Il limite comune è che nessuno dei due dichiara il consumo annuo.
Miele: il riferimento che qui non trovi
Miele è il nome che esce più spesso fra le ricerche per marca. In questa selezione non c’è, e il motivo è pratico: i due modelli Miele senza sacco venduti su Amazon.it al momento della verifica arrivavano da listati esteri, con il titolo in francese e in polacco. Non è l’esemplare che compreresti da un rivenditore italiano, con la sua scheda in italiano. Resta un riferimento per la fascia alta; se è il marchio che vuoi, compralo da un canale che ti dia la documentazione italiana del modello.
Le funzioni che il marketing spinge e che non ti cambiano la vita
Su questo formato tre promesse compaiono dappertutto e valgono meno di quanto sembri: il superlativo sul rumore, la potenza «massima» e il numero dei livelli di filtraggio. Nessuna è falsa, ma nessuna ti dice quello che ti serve per scegliere fra due modelli.
«Il più silenzioso al mondo»
Rowenta presenta il Silence Force come l’aspirapolvere senza sacco più silenzioso al mondo. La nota in calce alla sua pagina spiega il confronto: i venti aspirapolvere senza sacco più venduti in Europa, in ventidue paesi, secondo uno studio indipendente di fine giugno 2022. È un claim con un perimetro preciso, e datato. Il dato che ti serve è il valore in decibel con la sua norma di misura, e quello Rowenta non lo dà.
«Potenza massima» e «massima potenza di aspirazione»
Electrolux scrive 1.000 W di potenza massima, Philips 900 W su entrambi i suoi modelli. Sono numeri di picco, o riferiti a misure diverse dalla potenza nominale su cui la legge fissa il tetto. Philips presenta l’Expert con la «massima potenza di aspirazione», e in nota spiega il paragone: i dieci senza sacco di fascia alta più venduti in Germania nella prima metà del 2019. Nessuno di questi numeri dice quanto aspira la macchina: per scegliere, confronta contenitore, raggio d’azione e filtri.
«Tre, quattro, cinque livelli di filtraggio»
Il numero di stadi dice quante barriere ci sono, non quanto trattiene l’ultima. Un solo filtro di classe dichiarata vale più di tre livelli senza classe. E su un senza sacco conta soprattutto una cosa: che quei filtri tu li lavi davvero, perché è da lì che passa tutta l’aria.
Dove finisce questa pagina
Questa è la classifica degli aspirapolvere a traino senza sacco: a filo, con il corpo su ruote e un contenitore ciclonico. Se sei arrivato qui cercando un’altra cosa, ti mandiamo dove serve invece di risponderti male. I casi più comuni sono tre.
Se stai valutando una scopa elettrica al posto del traino
La scelta non si fa sulle schede ma sulla casa: metri quadri, scale, tappeti, e quanto sei disposto a trascinare un corpo su ruote. Il confronto fra i due formati, con i limiti di ciascuno, sta nella guida su scopa elettrica o aspirapolvere a traino.
Se in casa hai allergie o un animale che perde molto pelo
Torna al sacco. È l’unico sistema in cui la polvere si estrae chiusa, e il pelo non si attorciglia attorno a nessun separatore. La classifica gemella di questa, costruita con lo stesso metodo, è quella dei migliori aspirapolvere a traino con sacco.
Se il tuo aspirapolvere senza sacco non aspira più
Prima di cambiarlo, controllalo. Nella grande maggioranza dei casi il problema è il filtro o il cono del ciclone, non il motore, e si risolve senza comprare niente. L’ordine dei controlli sta nella guida su cosa fare quando l’aspirapolvere perde aspirazione.
Domande frequenti
Qual è il miglior aspirapolvere a traino senza sacco?
Se vuoi il modello che documenta di più quello che fa, è l’Electrolux EL31C2OG: è l’unico dei sei a dichiarare consumo annuo, potenza d’aspirazione e portata d’aria. Se conta la garanzia, il Bosch BGC21HYG1 ha dieci anni sul motore e il Philips PowerPro Expert cinque, entrambi con registrazione. Se conta il rumore, il Rowenta Silence Force dichiara il valore più basso.
Meglio un aspirapolvere con sacco o senza sacco?
Con sacco se in casa c’è un’allergia respiratoria o un animale che perde molto pelo: il sacchetto si estrae chiuso, il contenitore si svuota all’aperto. Senza sacco se la casa è piccola, lo usi poco e non vuoi ricomprare sacchetti. Il costo del senza sacco non sparisce: si sposta sui filtri, che vanno lavati con regolarità e a volte sostituiti.
Quanti watt deve avere un aspirapolvere senza sacco?
Meno di 900 di potenza nominale, perché dal 1° settembre 2017 il Regolamento (UE) 666/2013 non ne consente di più sugli aspirapolvere alimentati dalla rete. Dentro quel tetto i watt non dicono quanto aspira la macchina: dicono quanta corrente assorbe. Il numero utile è la potenza d’aspirazione, che però pochi costruttori dichiarano.
Qual è l’aspirapolvere a traino senza sacco più silenzioso?
Fra i sei, il valore dichiarato più basso è del Rowenta Silence Force Cyclonic Effitech: 59 dB(A) alla massima potenza. Rowenta però non indica con quale norma l’ha misurato. Fra i modelli che specificano la grandezza, il più silenzioso è il Bosch BGC21HYG1, con 76 dB(A) re 1 pW. Per legge nessuno può superare gli 80 dB(A).
Ogni quanto va lavato il filtro di un aspirapolvere senza sacco?
Con regolarità, secondo la cadenza che ogni costruttore indica nel manuale. Il lavaggio si fa con acqua e senza detergenti, e il filtro va rimontato solo quando è completamente asciutto. Alcuni filtri vanno anche sostituiti: Philips, per esempio, consiglia di cambiare il kit del PowerPro Compact una volta all’anno. Altri, come quelli dei due Bosch, sono dichiarati lavabili senza sostituzione.
Quanto consuma un aspirapolvere a traino senza sacco?
Poco. Il tetto di legge è 43,0 kWh all’anno sul profilo standard di cinquanta ore di pulizia: alla tariffa ARERA in vigore dal 1° luglio 2026, 31,63 centesimi al kilowattora, sono 13,60 euro all’anno in bolletta. L’Electrolux EL31C2OG dichiara 36,5 kWh, cioè 11,54 euro all’anno. La differenza fra i modelli vale pochi euro all’anno.
Perché il mio aspirapolvere senza sacco perde potenza?
Quasi sempre per il filtro intasato o per la polvere fine depositata sul cono del ciclone, non per il motore. Il contenitore vuoto non basta: il ciclone passa la polvere sottile al filtro, e quando il filtro è saturo la portata d’aria cala. Lavalo, lascialo asciugare per bene, e controlla che il tubo non sia ostruito.
Le fonti che abbiamo aperto
Ogni numero di questa pagina viene da uno di questi documenti, letti il 12 settembre 2026. Nessuno viene da un altro blog.
- Regolamento (UE) n. 666/2013 della Commissione: testo autentico in italiano. Tetti di 900 W e 80 dB(A) dal 1° settembre 2017, 43,0 kWh all’anno, profilo standard di 50 ore l’anno su 87 m², obbligo di pubblicare le informazioni per lo smontaggio.
- ARERA, aggiornamento del III trimestre 2026: prezzo di riferimento dell’energia elettrica per il cliente tipo, 31,63 centesimi di euro per kilowattora tasse incluse dal 1° luglio 2026.
- Scheda Electrolux dell’EL31C2OG: consumo annuo, potenza nominale e d’aspirazione, portata d’aria, rumorosità, filtri, raggio d’azione.
- Electrolux, garanzie ed estensioni: garanzia legale di due anni ed estensioni a pagamento.
- Scheda tecnica Bosch del BGC21HYG1 e scheda tecnica Bosch del BGS05X240: rumorosità, contenitore, raggio d’azione, cavo, peso, indice di riparabilità, filtri.
- Condizioni della garanzia Bosch di dieci anni sul motore: sezione italiana, modelli coperti, esclusione delle serie 2 BGS05 e BGC05, registrazione entro sei mesi.
- Pagina Philips del FC9745/09, pagina Philips del FC9332/09 , kit sostitutivo Philips FC8010/02 e kit sostitutivo Philips FC8003/01: potenze, rumorosità, filtri, garanzia sul motore, compatibilità del kit e sostituzione annua.
- Pagina Rowenta del RO7954EA e kit di filtraggio ZR903701: rumorosità, potenza, contenitore, raggio d’azione, filtro, riparabilità, nota sul confronto di rumorosità, compatibilità del kit filtri e sostituzione annua.
- Rowenta, l’impegno sulla riparabilità: ricambi conservati per quindici anni, produzione dei traini a Vernon.
I dati identificativi dei sei prodotti vengono dalle schede di vendita su Amazon.it. Quando l’unico dato disponibile era quello, lo abbiamo scritto: è il caso della potenza dei due Bosch.
Continua a leggere
Se stai risolvendo questo problema, leggi anche
Tutti gli articoli →
Come stirare le lenzuola: con gli angoli, matrimoniali, sul letto e in poco tempo
Il metodo per stirare le lenzuola piane e con gli angoli, anche matrimoniali e da soli: quando ritirarle dallo stendino, a che temperatura stirarle secondo l’etichetta, come piegarle prima del ferro, se si può stirare sul letto e quando non serve stirarle affatto.
Come stirare una camicia: l’ordine giusto, le temperature e i tessuti difficili
L’ordine dei pezzi e il perché di ogni passaggio, la temperatura letta sull’etichetta invece che indovinata dal tessuto, l’umidità che conta più del ferro, e le alternative senza ferro e senza asse divise fra quelle che funzionano e quelle che sono leggende.
Quanto consuma un ferro da stiro: i kWh veri, tipo per tipo, e cosa pesa in bolletta
I watt di targa non sono il consumo: il termostato taglia, e l’energia vera finisce quasi tutta nell’acqua che trasformi in vapore. La tabella per tipologia in kWh ed euro all’anno, con la tariffa ARERA del IV trimestre 2026.
Domande e risposte
Le domande dei lettori
Se ci dai i dati del tuo caso — metri quadri, temperatura, budget — ti rispondiamo con un consiglio vero, non con un link.





