Pulizia · Aggiornato il 18 settembre 2026

Ferro da stiro che perde acqua: cause e cosa fare, sintomo per sintomo

Nella maggior parte dei casi un ferro da stiro che perde acqua non è rotto: sta lavorando sotto la temperatura minima per il vapore, o è stato riempito e riposto male. Qui separiamo i sintomi per punto di uscita e per tipo di apparecchio, con quello che scrivono i manuali dei costruttori.

di Redazione Fatto per Durare 22 min di lettura
Ferro da stiro a vapore appoggiato sull’asse con gocce d’acqua che escono dai fori della piastra su una camicia
Ferro da stiro a vapore appoggiato sull’asse con gocce d’acqua che escono dai fori della piastra su una camicia

Un ferro da stiro che perde acqua, nella grande maggioranza dei casi, non è rotto. Sta facendo esattamente quello che la fisica gli impone: se chiedi vapore a una piastra che non è abbastanza calda per produrlo, l’acqua esce com’è, in gocce. È una causa che compare in tutti i manuali e le pagine di assistenza che abbiamo letto — Philips, Braun, Rowenta, Polti, Imetec — ed è la prima da escludere prima di pensare al calcare o a un guasto.

Il resto dipende da dove esce l’acqua, di che colore è e che apparecchio hai. Un ferro a vapore tradizionale, un ferro con caldaia (quello che i costruttori chiamano generatore di vapore) e una stiratrice verticale perdono acqua per ragioni diverse, e il rimedio giusto per uno è inutile sugli altri due.

Questa guida parte dal sintomo e arriva alla causa, con quello che scrivono i costruttori nelle tabelle di risoluzione dei problemi. Alla fine trovi anche la parte che quasi nessuno affronta: quando la perdita è il segnale che conviene smettere di usarlo.

Da dove esce l’acqua: il primo passo è localizzare la perdita

Prima di cercare la causa, guarda da dove esce l’acqua: dai fori della piastra mentre stiri, da sotto l’apparecchio sul piano d’appoggio, dal tappo o dal serbatoio, oppure a ferro spento. Ogni punto di uscita ha un gruppo di cause diverso, e confonderli fa perdere tempo con rimedi sbagliati.

Stacca la spina, lascia raffreddare la piastra e fai una prova controllata: riempi il serbatoio fino al segno MAX, non oltre, e appoggia il ferro in verticale sul tallone sopra un foglio di carta asciutto. Poi scaldalo e stira un canovaccio vecchio. In dieci minuti hai la risposta.

Dai fori della piastra, durante la stiratura

È il caso più comune e, per fortuna, quello con le cause più banali: temperatura troppo bassa, vapore aperto su un’impostazione per sintetici, colpo di vapore premuto a ripetizione, primo getto dopo l’accensione. Se le gocce sono limpide, il problema è quasi sempre di regolazione. Se sono colorate, entra in gioco l’acqua o il calcare.

Da sotto, sul piano o sull’asse

Se trovi acqua sotto l’apparecchio, prima di tutto controlla che non sia condensa sull’asse. Philips lo scrive nella sua pagina di assistenza: con ferri che producono colpi di vapore potenti, il vapore si condensa sul copriasse e «può sembrare che il ferro perda acqua dalla piastra». Se l’acqua è davvero sotto la base di un sistema con caldaia, il sospetto va al serbatoio removibile.

Dal serbatoio o dal tappo

Un tappo non chiuso fino in fondo, una guarnizione indurita o un serbatoio incrinato danno una perdita che non dipende dalla temperatura: gocciola anche a freddo. Sui ferri tradizionali è una questione di plastica; sui ferri con caldaia è una questione di sicurezza, perché lì il tappo tiene la pressione.

A ferro spento

L’acqua che esce dai fori a ferro freddo e fermo è quasi sempre acqua rimasta nella camera di vaporizzazione perché il ferro è stato riposto in orizzontale con il serbatoio pieno. Rowenta lo mette nero su bianco nella tabella dei guasti, e il rimedio è un’abitudine, non un ricambio.

Perde acqua dalla piastra mentre stiri: quasi sempre è la temperatura

Il vapore si forma solo quando la piastra è abbastanza calda da vaporizzare l’acqua all’istante. Sotto quella soglia l’acqua scende dai fori così com’è. Per questo i manuali mettono fra le prime verifiche la stessa cosa: temperatura troppo bassa, oppure vapore usato prima che la spia di riscaldamento si sia spenta.

Il servizio assistenza Braun è il più diretto: se esce acqua dalla piastra, la temperatura selezionata «potrebbe essere troppo bassa», e i rimedi sono due — alzare la temperatura o ridurre la regolazione del vapore. Il costruttore dichiara anche che i suoi ferri hanno un rivestimento interno alla resistenza pensato proprio per evitare le gocce: vuol dire che su un Braun la goccia è un segnale di regolazione, non un difetto accettato.

La manopola sul sintetico con il vapore aperto

Il caso più frequente è banale: hai stirato una camicia in poliestere, la manopola è rimasta su un puntino, e alla camicia di cotone successiva hai premuto il vapore senza aspettare. Il manuale Imetec della gamma Zerocalc lo dice senza giri di parole: l’uso del vapore è possibile solo alle temperature più alte, come indicato dal simbolo sulla manopola, e «se la temperatura selezionata è troppo bassa, possono cadere dalla piastra delle piccole gocce d’acqua».

Philips, sul ferro con caldaia, dà la regola in forma operativa: portare il termostato nella zona vapore, cioè due puntini o più, e lasciar riscaldare il ferro per un minuto in posizione verticale prima di riprendere.

Il colpo di vapore premuto a ripetizione

Ogni colpo di vapore raffredda la piastra, perché l’acqua vaporizzando le sottrae calore. Se premi il tasto cinque volte di fila, al quinto colpo la piastra non ce la fa più e l’acqua esce liquida. Rowenta, nel manuale dei Pro Master, indica fra le cause dell’acqua dai fori proprio il comando getto di vapore usato troppo spesso, e il rimedio è aspettare qualche secondo fra un colpo e l’altro. Imetec scrive lo stesso: aumentare leggermente l’intervallo fra i getti.

Il sistema antigoccia non è un’assicurazione

Molti ferri hanno un antigoccia: una valvola che chiude il passaggio dell’acqua quando la piastra scende sotto la temperatura utile. Funziona, ma non rimedia a una manopola sbagliata: se lo hai e il ferro gocciola lo stesso a temperatura corretta, è il primo sospetto di un guasto vero, e ne parliamo più sotto. Se non lo hai, le gocce a bassa temperatura sono un comportamento previsto.

La tabella dei sintomi, per tipo di apparecchio

Il modo più rapido per arrivare alla causa è incrociare dove esce l’acqua con che apparecchio hai. Le righe qui sotto riassumono le cause indicate nelle tabelle di risoluzione dei problemi dei manuali Rowenta, Polti, Imetec e nelle pagine di assistenza Philips, Braun e De’Longhi. Trova la tua riga prima di intervenire.

Sintomo Apparecchio Causa più probabile Cosa fare
Gocce limpide dai fori mentre stiri Ferro a vapore Temperatura troppo bassa, vapore usato prima che la spia si spenga Alzare la temperatura, aspettare la spia, ridurre il vapore
Acqua dai fori dopo colpi di vapore ravvicinati Ferro a vapore e con caldaia La piastra si raffredda a ogni colpo Attendere qualche secondo fra un colpo e l’altro
Acqua invece di vapore Ferro con caldaia Manopola della temperatura sul minimo, caldaia troppo piena Portare la manopola su medio o massimo, scaricare il primo vapore su uno straccio
Primo getto con acqua Tutti Condensa rimasta dalla sessione precedente Scaricare qualche secondo di vapore lontano dal capo
Acqua marrone o gialla Tutti Additivi, acqua profumata, anticalcari chimici, acqua sbagliata Svuotare, risciacquare, tornare all’acqua indicata dal manuale, decalcificare
Acqua con scaglie bianche Tutti Calcare nel circuito, o primo utilizzo Autopulizia o decalcificazione del costruttore
Acqua dai fori a ferro spento Ferro a vapore Riposto in orizzontale con il serbatoio pieno Svuotare dopo l’uso, riporre sul tallone
Acqua sotto la base Ferro con caldaia Serbatoio removibile non inserito o danneggiato Reinserirlo fino in fondo; se è integro, assistenza
Vapore o acqua dal tappo della caldaia Ferro con caldaia Tappo non avvitato o guarnizione usurata Spegnere, attendere 2 ore, controllare tappo e guarnizione
Gocce dalla testa quando la inclini Stiratrice verticale Condensa che scende verso i fori Tornare spesso in verticale
Acqua sui capi con piastra calda e pulita Ferro con caldaia Copriasse impregnato di condensa Asse adatto al vapore, meno vapore, feltro sotto il rivestimento

La tabella copre i casi che i costruttori documentano. Quello che manca — un ferro caldo, pulito, regolato bene, che gocciola lo stesso — è il caso del guasto, e ha una sezione a parte più avanti.

Acqua marrone, gialla o sporca dai fori

L’acqua colorata non è un guasto meccanico ma un segnale su cosa è entrato nel serbatoio. I costruttori concordano su tre colpevoli: additivi e acqua profumata, anticalcari chimici, acqua del tipo sbagliato. Il calcare contribuisce, ma quasi mai da solo. Il rimedio parte sempre dallo svuotare e risciacquare, non dallo strofinare la piastra.

Additivi, acqua profumata e anticalcari chimici

Il servizio assistenza De’Longhi risponde alla domanda sull’acqua giallo-marrone con una causa sola: sono stati usati additivi o acqua distillata profumata, «prodotti che rovinano la caldaia ed il ferro». E aggiunge la condizione che fa scattare l’assistenza: se dopo aver pulito la piastra con un panno umido il problema si ripresenta, l’apparecchio va fatto verificare.

La pagina di assistenza Philips sulle perdite dalla piastra mette sullo stesso piano l’acqua profumata e la soluzione anticalcare come cause di acqua marrone, e prescrive di risciacquare il serbatoio, riempirlo con acqua di rubinetto e fare la rimozione del calcare con la funzione della macchina.

L’acqua sbagliata

Il manuale Rowenta dei ferri Pro Master elenca le acque che «possono provocare spruzzi, colature brune o usura precoce»: demineralizzata pura, acqua dell’asciugabiancheria, acqua profumata, con ammorbidente, del frigorifero, per batterie, dei condizionatori, distillata pura, piovana. È una lista controintuitiva, perché contiene proprio l’acqua distillata che molti usano per «proteggere» il ferro. Imetec conferma: fra le cause delle impurità che macchiano i capi c’è l’acqua distillata pura o addolcita.

Quando la colpa non è del ferro

La stessa tabella Rowenta ha una terza causa delle colature brune che non riguarda l’apparecchio: biancheria non risciacquata a sufficienza o capi nuovi stirati prima del primo lavaggio. I residui di detersivo o d’appretto, scaldati, lasciano l’alone. Se le macchie compaiono su un capo solo, è quasi sicuramente questo.

Acqua sporca subito dopo la decalcificazione

Philips segnala un caso che sembra un guasto e non lo è: dopo la rimozione del calcare dalla piastra può uscire acqua residua. Il rimedio indicato è stirare senza vapore per alcune passate. E anche le scaglie bianche al primo utilizzo di un ferro nuovo sono, per il costruttore, «un fenomeno del tutto normale».

Acqua e calcare: come capire se la causa è il calcare

Il calcare è la causa quando la perdita arriva insieme ad altri segnali: vapore che cala a parità di regolazione, gorgoglio, sputi d’acqua con scaglie bianche, fori che smettono di erogare. Se l’acqua esce limpida e il vapore è pieno, il calcare non c’entra, e decalcificare non cambierà niente.

Il meccanismo è semplice. Il calcare si deposita nella camera di vaporizzazione e riduce la superficie calda a contatto con l’acqua. L’acqua non trova abbastanza metallo caldo per vaporizzarsi tutta e una parte esce liquida, spesso insieme ai frammenti di deposito che si staccano. Per questo il calcare dà una perdita «sporca»: bianca, grigia o bruna, quasi mai limpida.

I segnali che puntano al calcare

  • Il vapore è diminuito nel tempo senza che tu abbia cambiato regolazione.
  • Escono scaglie bianche o granelli dai fori.
  • Alcuni fori erogano e altri no.
  • Su un ferro con caldaia, la spia di pronto vapore ci mette più del solito a spegnersi.
  • Abiti in una zona con acqua dura e non hai mai fatto l’autopulizia.

Se riconosci almeno due di questi segnali, la perdita viene quasi certamente dal calcare.

Cosa fare, senza peggiorare le cose

La procedura corretta dipende dal modello e la trovi passo per passo nella nostra guida su come togliere il calcare dal ferro da stiro: ciclo di autopulizia sui ferri tradizionali, risciacquo del boiler sui ferri con caldaia, e soprattutto cosa dicono i manuali sull’aceto, che la maggior parte dei costruttori vieta per iscritto. Qui basta un avvertimento: il consiglio che trovi su diversi siti che trattano le perdite d’acqua — acqua e aceto nel serbatoio — va contro la maggior parte dei manuali, e Rowenta e Philips mettono proprio i prodotti anticalcare aggiunti all’acqua fra le cause dell’acqua marrone.

L’acqua giusta, in una riga

Acqua di rubinetto se è di durezza normale; miscela metà rubinetto e metà demineralizzata se è dura. Philips e Rowenta lo scrivono in modo quasi identico, e Philips aggiunge: «evitare di utilizzare solo acqua distillata».

Perde acqua da spento o da sotto: serbatoio, tappo, asse

Una perdita a ferro spento o sotto l’apparecchio non dipende dalla temperatura e non la risolve una regolazione. Le cause sono tre: acqua rimasta nella camera di vaporizzazione perché il ferro è stato riposto male, un serbatoio troppo pieno o chiuso male, oppure una crepa. La prima è un’abitudine, le altre due sono plastica.

Riposto in orizzontale con il serbatoio pieno

Nella tabella dei guasti del manuale Rowenta Pro Master, alla voce «l’acqua fuoriesce dai fori della piastra», c’è una causa che non ha niente a che vedere con il calore: avete riposto il ferro orizzontalmente, senza svuotarlo e senza portare il comando del vapore sulla posizione senza vapore. L’acqua del serbatoio scende nella camera e da lì nei fori. Il rimedio è svuotare il serbatoio dopo ogni uso e riporre il ferro in verticale, sul tallone. È anche la stessa abitudine che riduce il calcare.

Il serbatoio riempito oltre il segno

Riempire oltre il livello MAX fa uscire acqua e vapore quando non dovrebbero. Rowenta lo cita come causa del vapore che esce a fine riempimento, con la regola più semplice di tutto il manuale: non superare mai il livello massimo.

Tappo, crepe e serbatoio non inserito

Sui ferri tradizionali, una perdita dal bocchettone di riempimento è quasi sempre un tappo o uno sportellino non chiuso fino in fondo, o con la linguetta di tenuta deformata. Se il serbatoio è incrinato — succede dopo una caduta — l’acqua esce anche a ferro fermo e freddo.

Sui sistemi con serbatoio removibile, De’Longhi indica la verifica da fare nella sua risposta sul sistema stirante che perde acqua sul piano d’appoggio: controllare che il serbatoio sia inserito correttamente, premendolo fino in fondo, e che non sia danneggiato. Se è inserito bene e integro, la perdita è interna e va vista da un centro assistenza.

L’asse bagnato che sembra una perdita

Prima di concludere che il ferro perde da sotto, tocca il copriasse. Philips suggerisce tre accorgimenti quando la condensa si accumula: scegliere un vapore più basso o usarlo solo nelle prime passate, inserire uno strato di feltro fra l’asse e il rivestimento, sostituire il rivestimento se l’imbottitura è consumata. Polti, nel manuale delle Vaporella, lo dice dal lato dell’asse: la fodera si impregna d’acqua se non è adatta alla potenza di un ferro con caldaia.

Il ferro con caldaia che sputa acqua invece di vapore

Su un ferro con caldaia l’acqua dalla piastra ha due cause documentate: manopola della temperatura del ferro sul minimo, oppure caldaia riempita troppo. C’è poi il primo getto, che per il costruttore contiene sempre qualche goccia. Diverso, e più serio, è il vapore o l’acqua che esce dal tappo della caldaia.

La manopola del ferro sul minimo

Nella tabella dei problemi del manuale Polti delle Vaporella Pro, alla voce «dal ferro esce acqua al posto del vapore», la prima causa è la manopola della temperatura del ferro posizionata sul valore minimo: va portata su medio o massimo. Lo stesso manuale è ancora più esplicito nella sezione sulla regolazione: alle basse temperature (sintetici, acrilico, nylon, poliestere) il vapore è sconsigliato perché potrebbe uscire acqua dai fori; alle medie temperature va alternato con la stiratura a secco.

È la stessa regola del ferro tradizionale, con una differenza che confonde: la caldaia è calda e in pressione, e il vapore arriva comunque al ferro. Ma se la piastra del ferro è fredda, una parte di quel vapore condensa nel tubo e nella piastra, ed esce acqua.

La caldaia troppo piena

La seconda causa nella tabella Polti è la caldaia riempita eccessivamente. Il rimedio indicato è premere il pulsante del vapore dirigendo il getto su uno straccio finché dai fori non esce vapore.

Il primo getto contiene sempre acqua

Polti avverte che durante il primo funzionamento del vapore, e alla prima richiesta di vapore di ogni sessione, può uscire qualche goccia d’acqua «dovuta alla non perfetta stabilizzazione termica», e consiglia di orientare il primo getto su un panno. Philips dà lo stesso consiglio: all’inizio della sessione l’acqua condensata dall’uso precedente va scaricata azionando il vapore per alcuni secondi lontano dal capo.

Vapore o acqua dal tappo della caldaia

Qui si smette di parlare di regolazioni. Il tappo della caldaia è un tappo di sicurezza su un recipiente in pressione. Polti scrive che se si verificano fughe di vapore dal tappo bisogna spegnere, staccare il cavo, attendere 2 ore che l’apparecchio si raffreddi, svitare il tappo e controllare lo stato del tappo e della sua guarnizione. Se il tappo è integro si riavvita completamente; se il vapore continua a uscire, l’apparecchio va portato al centro assistenza. Lo stesso manuale aggiunge che dopo un urto o una caduta il tappo potrebbe non essere più sicuro, e va sostituito con ricambi originali o va sostituita la guarnizione.

La stiratrice verticale che gocciola

Su una stiratrice verticale la perdita più comune non è un guasto: è condensa. Dentro il condotto del vapore resta sempre dell’acqua condensata, e se inclini l’apparecchio o lo tieni orizzontale troppo a lungo, la gravità la porta verso i fori. Il rimedio è tornare spesso in verticale e scaricare il primo getto a vuoto.

Il manuale dello stiratore verticale Rowenta Pure Pop, alla voce «la testa di uscita del vapore perde acqua», indica come causa l’apparecchio rimasto in posizione inclinata troppo a lungo o in posizione orizzontale, e come rimedio non restare troppo a lungo inclinati e tornare regolarmente in verticale.

La condensa della sessione precedente

La scheda di assistenza Philips sulle stiratrici portatili spiega che è normale che un po’ d’acqua condensata resti nel percorso del vapore, e chiede di tenere premuto il pulsante del vapore per almeno 3 secondi prima di puntarlo sul capo. È una manovra che risolve la maggior parte delle gocce di inizio sessione.

Il calcare e il serbatoio

La stessa scheda Philips cita il calcare come seconda causa di gocciolamento, più frequente dove l’acqua è dura, e indica due prevenzioni: svuotare il serbatoio a fine sessione e usare una miscela di metà acqua demineralizzata e metà acqua di rubinetto. Se invece l’acqua esce dal serbatoio, la tabella del Pure Pop rimanda a un serbatoio non posizionato correttamente, da far scorrere fino in fondo nel suo alloggio.

Quando non è condensa

Se la stiratrice perde acqua anche in verticale, a serbatoio correttamente inserito e dopo aver scaricato il primo getto, non sei più nel caso previsto dal manuale. Il confronto fra i modelli e il loro comportamento su questo punto sta nella nostra classifica delle migliori stiratrici verticali, dove il gocciolamento ha una sezione dedicata.

Quando la perdita è un guasto, e quando conviene ripararlo

Se hai escluso temperatura, acqua, calcare, riempimento e condensa, e il ferro perde ancora, la perdita è interna: valvola antigoccia o del vapore bloccata, guarnizione del circuito ceduta, serbatoio incrinato all’interno. Sono guasti da centro assistenza, e prima di andarci conviene chiedersi se l’apparecchio vale la riparazione.

Il segnale che dice di smettere di usarlo

C’è una riga nelle avvertenze di sicurezza di Polti che quasi nessuno legge: il ferro non deve essere usato se è stato fatto cadere, se ci sono segni di danni visibili o se perde acqua. Imetec scrive una frase analoga nelle sue avvertenze. Non è un eccesso di prudenza: un ferro da stiro è un apparecchio elettrico con una resistenza a pochi centimetri dall’acqua, e una perdita interna può arrivare dove non deve. Se la perdita non rientra in nessuna delle cause di questa pagina, stacca la spina e smetti di usarlo.

Cosa si sistema in casa e cosa no

In casa si sistema tutto quello che dipende da te: regolazione, acqua, riempimento, abitudini di rimessaggio, autopulizia. Polti è netto sul resto: in caso di guasto o malfunzionamento non effettuare riparazioni autonomamente, e rivolgersi ai centri di assistenza autorizzati. Un ferro da stiro non è un apparecchio da aprire in casa: dentro ci sono una resistenza, un termostato e un circuito dell’acqua a pochi millimetri l’uno dall’altro, e un rimontaggio sbagliato non si vede finché non lo riaccendi.

Ferro tradizionale o con caldaia: due conti diversi

Su un ferro a vapore tradizionale la riparazione di una perdita interna raramente regge il confronto con il nuovo: un intervento in laboratorio somma pezzo, manodopera e spedizione o consegna, su un apparecchio che sta nella fascia bassa della stireria. Su un ferro con caldaia il conto cambia. Polti, nel suo manuale, prevede espressamente che il tappo di sicurezza si sostituisca con ricambi originali o che si cambi la sola guarnizione: sono pezzi pensati per essere cambiati, su un apparecchio che vale diverse volte un ferro tradizionale. Lì un preventivo ha senso. Se è ancora nei due anni di garanzia legale, il discorso finisce qui: va in assistenza.

Per fare il conto sul serio c’è il nostro strumento conviene ripararlo o ricomprarlo, che mette a confronto il costo per anno della riparazione con quello di un apparecchio nuovo, tenendo conto di quanti anni restano a quello vecchio. Se alla fine decidi di cambiarlo, la classifica dei migliori ferri da stiro e quella dei migliori ferri da stiro con caldaia partono dalle schede tecniche e dai manuali, antigoccia e sistema anticalcare compresi.

Come evitare che ricominci a perdere acqua

Quattro abitudini eliminano quasi tutte le perdite descritte in questa pagina: usare il vapore solo nella zona di temperatura indicata dalla manopola, aspettare la spia prima del primo colpo, svuotare il serbatoio dopo ogni uso e riporre il ferro in verticale. Il resto lo fa l’acqua giusta e un’autopulizia regolare.

Stira in ordine di temperatura

Imetec e Polti danno lo stesso consiglio: si comincia dai capi che chiedono la temperatura più bassa, stirandoli a secco o con poco vapore, e si sale verso cotone e lino. Imetec spiega il perché: il ferro impiega meno tempo a riscaldarsi che a raffreddarsi. Stirando al contrario, passi dal cotone al sintetico con la piastra ancora bollente e rischi di fondere il tessuto; oppure abbassi la manopola, dimentichi il vapore aperto, e sei di nuovo nella prima sezione di questa guida.

Scarica il primo getto

A ogni accensione, un colpo di vapore su uno straccio o nel vuoto. Vale per il ferro tradizionale, per il ferro con caldaia e per la stiratrice verticale: Polti e Philips lo indicano come rimedio alle gocce del primo vapore, e Philips lo lega alla condensa rimasta dalla volta prima.

Svuota e riponi sul tallone

Svuotare il serbatoio dopo l’uso toglie l’acqua che scenderebbe nella camera a ferro spento e riduce il calcare. Imetec lo mette fra le operazioni dopo la stiratura: svuotare capovolgendo il ferro, lasciarlo raffreddare, riporlo sempre in verticale.

Tieni d’occhio il calcare prima che dia segnali

L’autopulizia fatta quando il ferro funziona ancora bene è quella che evita la perdita. La frequenza dipende dalla durezza dell’acqua e dal numero di stirate; la guida sul calcare dà i valori dei costruttori. Se stai invece scegliendo un ferro nuovo proprio perché il vecchio perdeva, la guida su quale ferro da stiro scegliere spiega cosa cambia fra antigoccia, sistemi anticalcare e cartucce.

Domande frequenti sul ferro da stiro che perde acqua

Perché il ferro da stiro perde acqua dalla piastra?

Nella maggior parte dei casi perché stai usando il vapore con una temperatura troppo bassa, o prima che la spia di riscaldamento si sia spenta: la piastra non è abbastanza calda per vaporizzare l’acqua. Braun, Imetec e Philips la indicano fra le prime verifiche. Alza la temperatura nella zona vapore della manopola e aspetta la spia. Se l’acqua è colorata o esce con scaglie, la causa è l’acqua o il calcare.

Perché dal ferro esce acqua marrone?

Secondo De’Longhi e Philips, l’acqua giallo-marrone compare quando nel serbatoio sono finiti additivi, acqua profumata o anticalcari chimici. Rowenta aggiunge l’acqua del tipo sbagliato e la biancheria non risciacquata. Svuota il serbatoio, risciacqualo, riempilo con acqua di rubinetto e fai la decalcificazione prevista dal costruttore. Se l’acqua marrone torna, il ferro va controllato in assistenza.

Perché il ferro da stiro perde acqua anche da spento?

Quasi sempre perché è stato riposto in orizzontale con il serbatoio pieno e il vapore aperto: l’acqua scende nella camera di vaporizzazione e da lì nei fori. Rowenta lo indica nella tabella dei guasti. Svuota il serbatoio dopo l’uso e riponi il ferro sul tallone. Se perde anche così, controlla tappo e serbatoio: potrebbero essere incrinati.

Il ferro con caldaia sputa acqua invece di vapore: cosa faccio?

Controlla la manopola della temperatura del ferro: se è sul minimo, dalla piastra esce acqua anche con la caldaia in pressione. Polti indica di portarla su medio o massimo. Se hai appena riempito la caldaia, potrebbe essere troppo piena: scarica il vapore su uno straccio finché non esce asciutto. Il primo getto di ogni sessione contiene sempre qualche goccia.

Posso continuare a usare un ferro che perde acqua?

Se la perdita dipende dalla temperatura, dal riempimento o dalla condensa, sì: basta correggere l’abitudine. Se invece l’acqua esce da un punto che non dovrebbe, come la scocca, il tappo della caldaia o un serbatoio incrinato, no. Polti scrive nelle avvertenze che il ferro non deve essere usato se perde acqua. Stacca la spina e fallo vedere in assistenza.

Vale la pena riparare un ferro da stiro che perde acqua?

Dipende dal tipo. Su un ferro tradizionale una riparazione interna raramente conviene rispetto al nuovo. Su un ferro con caldaia il tappo e la sua guarnizione sono pezzi previsti come sostituibili (Polti lo scrive nel manuale), e un preventivo ha senso. Se l’apparecchio è nei due anni di garanzia legale, va in assistenza senza pensarci.

La stiratrice verticale gocciola: è difettosa?

Quasi mai. Il manuale Rowenta del Pure Pop indica come causa l’apparecchio tenuto inclinato o orizzontale troppo a lungo, e Philips la condensa della sessione precedente. Torna spesso in verticale e, prima di iniziare, tieni premuto il vapore per almeno tre secondi lontano dal capo. Se gocciola anche in verticale e con il serbatoio inserito bene, contatta l’assistenza.

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